Solennità di tutti i Santi. Un cammino da fare insieme!

    Solennità di tutti i Santi. Un cammino da fare insieme!

    In Via Giulia a Roma è possibile ammirare tante belle chiese con reliquie e memorie di molti santi. Queste chiese sono amministrate dalle antiche confraternite che esistono da più di 500 anni e che hanno lo stile di vita della prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli 2,42-48. Contempliamo nei loro gesti un segno della presenza di Gesù, la santità della porta accanto fatta di quotidianità, di presenza e amore.

    Guarda  il video:

    La chiamata alla santità non è un privilegio riservato al bene personale delle persone, ma una vocazione a vivere l’amore come un dono per la comunità.

    Il cammino di santità è un percorso da fare insieme, nella compagnia dei santi.  La santità si sperimenta insieme e si raggiunge insieme.

    I santi sono sempre in compagnia: dove ve n’è uno, ne troviamo sempre molti altri.

    La santità del quotidiano fa fiorire la comunione ed è un generatore “relazionale”.

    La santità si nutre di relazioni, di confidenza, di comunione.

    La santità è un cammino personale, ma non individuale, ciascuno ha la responsabilità della crescita della propria fede e di quella dei fratelli e delle sorelle.

    Il Signore ci chiama insieme ad essere santi! Ciascuno, secondo il dono della vocazione specifica, è chiamato ad incarnare nella quotidianità la dimensione della santità, sapendo che il “più piccolo frammento e spazio quotidiano”, vissuto nella santità farà crescere l’intera comunione della Chiesa.

    Papa Francesco dice in Gaudete et exultate che Gesù risorto è presente nella comunità che custodisce i piccoli particolari dell’amore, dove i membri si prendono cura gli uni degli altri e costituiscono uno spazio aperto ed evangelizzatore. Essi si santificano secondo il progetto del Padre.

    (Dalla Gaudete et exultate di Papa Francesco (n. 145)

    Oggi, in un unico giubilo di festa la Chiesa ancora pellegrina sulla terra venera la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo, per essere incitata dal loro esempio, allietata dalla loro protezione e coronata dalla loro vittoria davanti alla maestà divina.

    “L’amore perfetto consiste nel sopportare i difetti degli altri, non stupirsi delle loro debolezze, edificarsi dei minimi atti di virtù che essi praticano, ma soprattutto ho capito che l’amore non deve restare affatto chiuso nel fondo del cuore.” (Santa Teresa di Lisieux)

    *Voce di Luca Breda*

     

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