Scegliere Dio

    Scegliere Dio

    Category Spiritualità

    Avete ancora inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurerai, ma manterrai al Signore i tuoi giuramenti. Io invece vi dico di non giurare affatto: né per il cielo che è il trono di Dio; né per la terra che è lo sgabello dei suoi piedi; che è la città del gran Re. Neppure per la tua testa giurerai, perché non hai il potere di far bianco o nero un solo capello. Sia il vostro linguaggio si, si; no, no; il superfluo procede dal maligno. (Mt 5,33-37)

    A volte ci lamentiamo che Dio è ingiusto, che si è dimenticato di noi, che non ci ha dato questo o quello; ma non ci rendiamo conto che i disastri della nostra vita spesso li provochiamo noi con i nostri comportamenti.

    Certamente, una vita dominata dal disamore, dal risentimento, dai dispiaceri, dalla vendetta e dal rancore spesso provoca anche problemi di salute fisica. Dato che la persona umana è un tutt’uno, se il cuore é inquinato, se lo spirito sta male, anche la nostra testa, la volontà e il corpo non stanno bene.

    La persona che vive nel rancore, nel risentimento, coltivando sentimenti di invidia e di gelosia, può trasferire questi mali psichici nel proprio corpo, diventando un individuo ammalato.

    L’ansia e l’agitazione sono peccati perché esprimo sfiducia in Dio. E lui non desidera che la nostra vita sia malata, perché vuole che i suoi figli vivano nella fiducia. Il nostro organismo, che è una “macchina”, non è stato creato per vivere nell’ansia e nella preoccupazione. È come un motore, che resiste a uno sforzo intenso, ma che poi si rompe. Se viviamo agitati, ansiosi, preoccupati, angustiati totalmente fuori dal sentiero di Dio, è perché il nostro cuore è inquinato, o è stato inquinato nel passato, da malignità e voglie, concupiscenze e avidità ardenti. Invece il nostro organismo -mente, pensieri, sentimenti- è stato fatto per la purezza: la sessualità deve essere vissuta correttamente nell’amore.

    Dio pone davanti a noi il bene e il male, affinché scegliamo l’uno o l’altro. Se optiamo per il male, diventeremo responsabili di tutte le conseguenze di questa scelta. Ma, attenzione, non si tratta di un castigo di Dio, ma piuttosto di una nostra decisione.

    Il male è il male, perché fa male. Il male si annida anche nelle cose più semplici, come, per esempio, nella gola. Molte malattie possono colpirci a causa di una cattiva alimentazione. Quando cerchiamo soltanto il piacere nel mangiare e nel bere, dimentichiamo di alimentarci razionalmente. La nostra stessa golosità è causa di problemi allo stomaco, all’intestino, al fegato, ai reni ecc. Non si tratta di un castigo di Dio; piuttosto, il nostro organismo è una “macchina”, ed è stata creata per funzionare bene secondo certe regole. È come se Dio ci dicesse: “Figlioli, la macchina è fatta così. Voi siete il risultato di un progetto perfetto, ma se fate funzionare la macchina come pare a voi, alla fine la fate guastare. Alla fine, voi stessi la fate diventare un’arma e così diventare vittime di voi stessi”.

    Se abbiamo sofferto tanto, se non abbiamo né pace né gioia, forse è perché, disgraziatamente, abbiamo insistito a vivere nella corruzione. Abbiamo creduto di più a satana, il nostro nemico, che a Dio, che è nostro Padre e che ci insegna la via della vita.

    Il Signore ci dice: “Dinanzi a te pongo l’acqua e il fuoco, il bene e il male, scegli pure ciò che vuoi. Io ti sto chiamando perché tu viva nei miei sentieri, nel sentiero della fede, del mio Vangelo, della felicità e della pace; ma tu stesso devi scegliere.”

    (Tratto del libro “Guariti Per Amare” di Mons. Jonas Abib).

     

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