Faccio una cosa nuova: Aprirò anche nel deserto una strada! Is 43,19

    Faccio una cosa nuova: Aprirò anche nel deserto una strada! Is 43,19

    Nel deserto di questo mondo, il Signore ha aperto una strada: Gesù, un figlio che ci fu dato. In Lui si rivela l’amore immenso del Padre. “Dio si è fatto carne e viene ad abitare in mezzo a noi e noi abbiamo visto la Sua gloria” (Gv 1,14). Questa è la più grande storia d’amore di tutti i tempi. Un giorno, nel Paradiso, l’uomo ha voluto essere come Dio e si è separato da Lui. Ma Lui, Iddio, si è fatto uomo per riportare l’uomo di nuovo a Sé. Perché senza Dio l’uomo non può essere felice. Da quando è nato Gesù, nessuno può dubitare dell’amore grandioso di Dio per noi. Cosa potrebbe fare Lui per la sua creatura? Egli “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. (Fil 2, 7-8)

    Dopo 2000 anni, tanti non conoscono Dio e se lo conoscono non lo amano… Lui è nato povero per arricchirci, morto e rifiutato per ridarci la vita. Lui è il Principe della pace, il Dio forte, l’Emanuele. Lui è disceso dal cielo e ha indossato la nostra carne. Solo Lui è la Via, la Verità e la Vita. Lui vuole che l’uomo viva pienamente e sia felice. Quelli che cercano altri cammini possono perdersi nelle tenebre e condannarsi all’infelicità.

    Papa Giovanni Paolo II, diceva che «L’uomo non può vivere senza amore. Senza amore egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente» (Ioannis Pauli PP. II, Redemptor Hominis, 10).

    E questo amore insondabile ci fu rivelato nel mistero della sua incarnazione e del Suo abitare in mezzo a noi.

    Per noi cristiani, il Natale è una grande festa di gioia che deve contagiare ogni cuore e ogni famiglia. Per questo motivo, abbiamo bisogno di alimentare questa celebrazione con una buona preparazione, tanto interiore delle nostre anime quanto attraverso i simboli esterni che ci aiutano, in modo speciale, nel nostro focolare.

    Da tanto tempo, nelle proprie case, i cristiani espongono simboli che ricordano il grande avvenimento: La nascita del Bambino Gesù.

    Mi auguro che in questa preparazione possiamo aprire tutte le nostre porte a Cristo, anche se siamo nel deserto di questa vita, il miracolo avviene tramite le sue mani, perché l’iniziativa amorosa di visitarci è venuta sempre da Lui, per avvicinarsi ad ognuno di noi. 

    Buona preparazione!

    Professore Felipe Aquino, www.cleofas.com.br e Twitter: @pfelipeaquino

    Share This Post