“Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”

    “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”

    Mt 15,28

    È comune quando si chiede a qualcuno, di aspettarsi una risposta positiva, un “sì”! Un “sì” è la risposta che normalmente ci si aspetta, perché chi non osa riceverlo molte volte non osa nemmeno fare la richiesta, non è vero? Uno dei motivi è che molte persone associano il “no” a qualcosa di affettivo, e poi pensano: “ah questa persona mi ha detto di no, perché non mi piace!” quando in realtà una cosa non è necessariamente associata ad un’altra, perché qualcuno può dire “sì” in modo che io faccia qualcosa che alla fine mi ferisce proprio perché non mi piace, invece una persona che mi ama davvero, per quanto spiacevole possa essere, è in grado di dire “no” se questo in qualche modo diventa un bene per me. Nel Vangelo fanno anche richieste a Gesù, vediamo cosa dirà e scopriamo con Lui i tre tipi di risposte che Dio di solito dà alle nostre richieste.

    La storia inizia con una donna cananea, cioè una persona che non apparteneva al popolo ebraico, sua figlia in casa soffriva a causa di un demonio, come una madre afflitta va a cercare Gesù e gridando fa una richiesta: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio”. Ma Lui non le risponde niente, forse è stato deludente per quella donna, che aspettava una risposta immediata da Gesù, ma Lui non ha detto né “sì” né “no”, e questo è il primo tipo di risposta che Dio può darci davanti alle nostre richieste, cioè il silenzio, che significa: “Aspetta”, il silenzio di Dio non è un segno del suo abbandono, della sordità, del fallimento o di cose simili, questo silenzio significa “c’è un tempo per ogni cosa”, significa tempo di attesa, però qualcuno potrebbe dire: “ma quello che chiedo a Dio è cose giuste”, il problema è che le cose giuste al tempo non giusto diventano sbagliate… E se anche Dio ha dovuto aspettare perché noi non possiamo? Dio ha aspettato da Genesi 3:15 o da Isaia 7:14, almeno 700 anni la nascita di Maria, ha aspettato nove mesi la gestazione del suo Figlio primogenito nel suo grembo, Dio ha aspettato tre giorni per resuscitarlo dopo la Croce, pur essendo Dio e potendo fare tutto questo istantaneamente senza dover aspettare neanche un minuto… Perché io e te, creature che siamo, non possiamo accettare un “aspetta” come risposta? 

    Il secondo tipo di risposta che Dio dà appare nel momento in cui gli apostoli parlano a Gesù della donna e secondo la traduzione italiana dicono: “Esaudiscila”, anche se esistono altre traduzioni, indipendentemente dal verbo usato dagli apostoli, la risposta di Gesù è sempre la stessa: “No!” Per coloro che pensano che un “no” significa “questa persona non mi piace”, si sbagliano profondamente, perché il “no” specialmente di Dio detto da Gesù è anche un modo di amare, anche se non conosciamo il motivo di questo “no”, non importa, perché chi disse che dobbiamo capire tutto? Quello di cui abbiamo davvero bisogno è di avere fiducia sempre, perché il “no” di oggi ci prepara al “sì” di domani. Impariamo ad ascoltare il “no”, ma anche a dire “no”, soprattutto per le persone che hanno ricevuto responsabilità, familiari, sociali, religiose, ecc., non lasciamo che la paura, l’omissione o il rispetto umano diano forza al male, perché non abbiate detto il necessario “no” pregiudicando la vita di qualcuno o di una società. Amare è anche dire “no”.

    La donna cananea aveva almeno due caratteristiche fondamentali per chi si aspetta che le sue preghiere vengano esaudite: la fede e l’umiltà, queste caratteristiche ci aiutano a scoprire che dietro ogni “no” c’è sempre un “sì”, per esempio il “non può andare” è un “sì può rimanere”, il “no per mangiare il dolce” può essere un “sì per migliorare la vita” e così via. Quella donna se ne rese conto di questo, perché se secondo la mentalità del tempo i “cagnolini”, cioè i pagani, ricevevano un “no” “per il Pane dei figli”, d’altra parte c’era un “sì” per la briciola, e se i pagani erano rappresentati da lei, loro, a differenza di molti dei figli che dicevano un “no” a Gesù, questi invece davano il loro “sì”, perché per loro “basta una parola”, basta una briciola, e saranno guariti, è a questo punto che Gesù risponde: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”, così lei riceve il suo “SÌ”, il terzo tipo di risposta da Dio, e sua figlia viene liberata e guarita. In conclusione, se chiediamo qualcosa a Dio, speriamo con umiltà, fede e pazienza di accogliere qualunque siano le sue risposte: sì, no o aspetta, in esse c’è anche l’amore. 

    Signore Gesù, figlio di Davide, venuto in questo mondo attraverso la risposta “sì” di Maria, fa’ di noi uomini e donne dello Spirito Santo che con fede, umiltà e pazienza sappiamo accogliere come la Cananea, perseveranti nella preghiera alle risposte delle nostre suppliche, siano: sì, no o aspetta.

    P.Sostenes Monte

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