Comunità Canção Nova – I criteri del discernimento vocazionale – parte 3

    I candidati che non rientrano nella regola di ammissione per il cammino vocazionale saranno valutati dalla Equipe Vocazionale Generale e sottoposti all’approvazione del Consiglio generale della comunità. 

    Le vocazioni in differimento saranno valutate dal Presidente e dal Consiglio generale, come quelle delle persone divorziate o separate. 

    Per altri membri di ordine religioso, inoltre, si richiede una lettera d’autorizzazione del vescovo diocesano o del superiore generale. Quando possibile, quest’accompagnamento sarà condotto da un sacerdote della Casa di missione più vicina. Se un sacerdote diocesano o di un altro istituto, congregazione o ordine religioso esprimesse interesse nel fare un cammino vocazionale verso il Carisma Canção Nova, esso potrà fare il suo discernimento per il Secondo Ello, salvo alcune eccezioni che dovranno essere ben accompagnate dal Consigliere per il Clero della comunità. 

    Il cammino vocazionale di appartenenza alla Comunità, tanto per il Nucleo quanto per il secondo Ello, ha una durata da 1 a 6 anni. Può essere intervallato da un’interruzione di due anni, denominata “tempo di attesa”. In questo periodo si consiglia ai candidati di risolvere le proprie pendenze personali o economiche, o anche di cercare una maturazione e un discernimento più approfondito quanto alla loro vocazione. 

    Per dare inizio al cammino vocazionale è importante che il candidato abbia un coinvolgimento o una partecipazione attiva nella sua Chiesa locale e, sempre se possibile, in una delle Case di missione della comunità Canção Nova. 

    Data la natura carismatica della Comunità, è piuttosto necessario che la persona chiamata abbia una familiarità con la spiritualità del Rinnovamento carismatico, che favorirà una miglior identificazione con la comunità Canção Nova. Un’ esperienza che può essere fatta nei gruppi di preghiera, nei ritiri di approfondimento, nella preghiera di effusione dello Spirito, ecc. Il carisma della Comunità è quello di favorire l’incontro personale con Gesù nell’ efficacia dello Spirito Santo in modo rinnovato. 

    Non ci sono restrizioni geografiche nell’accompagnamento vocazionale per i candidati al Secondo Ello, è sufficiente che siano seguiti dalla Casa di Missione più vicina o dalla persona incaricata dalla Formazione Generale. 

    La comunità ha un grande slancio missionario. Il suo essere insieme in comunità è finalizzato alla missione di evangelizzare. Pertanto, è fondamentale che la persona abbia in sé l’ansia di annunziare Gesù ovunque, in particolare nei luoghi dove si è inviati. In altre parole, come ha detto Papa Francesco nella Evangelii Gaudium, n.120, in virtù del Battesimo tutti diventiamo discepoli missionari, chiamati a portare il Vangelo nel mondo. Ciascun battezzato è un soggetto attivo di evangelizzazione. Mons. Jonas afferma che la nostra consacrazione a Dio trova fondamento nei sacramenti del Battesimo e della Cresima, vissuti in maniera più radicale, in una vita comunitaria con responsabilità e coerenza in vista del Regno di Dio e nella continua ricerca della santità.

    Un’altra caratteristica fondamentale per chi vuole far parte della Comunità è il suo impegno con il lavoro. La capacità di lavorare ed essere responsabile per il proprio sostegno mostra il proprio compromesso con il mondo, da buon cristiano e onesto cittadino.

    Per vivere lo spirito del carisma Canção Nova, è necessario avere uno spirito giovane, ossia aperto ad accogliere il nuovo, a un modo di vita semplice, austero e tante volte esigente. Vivere insieme non è sempre facile. Il giovane, in generale, è più ricettivo ad accogliere il diverso, cerca di capire la realtà con creatività e speranza. E per non avendo una vita già ben definita, non è ancora radicato in schemi rigidi ed immutabili.

    Siamo Famiglia Salesiana. Mons. Jonas afferma che la Comunità realizza il sogno di Don Bosco. Una comunità di giovani che vivono essenzialmente per l’evangelizzazione, avendo come meta la santità. Tutto ciò che viviamo, il nostro stile di evangelizzare, la sete per la salvezza delle anime, la gioia, l’amore per la comunicazione come forma privilegiata di annunziare Gesù, è certamente traccia del carisma di Don Bosco.

    Quanto alla scolarità, si chiede che il giovane abbia concluso almeno il ciclo di studi secondario. Se il giovane frequenta l’università, in alcuni casi, il cammino vocazionale resta in attesa affinché lui possa finire gli studi per poi entrare in comunità. Siamo una comunità di vita apostolica e cerchiamo di fare il nostro lavoro con professionalità.  Lo studio, gli aggiornamenti e le formazioni varie sono finalizzati a realizzare al meglio la missione.

    Per quelli che fanno il discernimento per la comunità di Secondo Ello, secondo le loro possibilità, possono tranquillamente scegliere il corso/facoltà che vogliono frequentare o in cui specializzarsi. Se li vogliono condividere con i loro accompagnatori o formatori in vista di un discernimento condiviso, sono invitati a farlo.

    La nostra prima chiamata è vivere in Comunità. Tutti noi abbiamo la necessità dell’amore puro dei nostri fratelli per favorire il nostro equilibrio affettivo.  Alla persona che vuole percorrere un cammino di conoscenza della volontà di Dio nel processo vocazionale, si richiede una minima capacità di tenere bene le relazioni con gli altri, con spirito di vera fraternità e amicizia cordiale. L’equilibrio affettivo e sessuale è primordiale per costruire rapporti significativi, che possono generare vita e aiutare nella guarigione dalle ferite della propria storia. Questo perché “ogni chiamato è segno di Gesù: in qualche modo il Suo cuore e le Sue mani continuano ad abbracciare i piccoli, a sanare i malati, a riconciliare i peccatori e a lasciarsi inchiodare in croce per amore di tutti. L’essere per gli altri, con il cuore di Cristo, è il volto maturo di ogni vocazione”.

    La persona è invitata a coltivare una vita di preghiera e di relazione con Dio. La Chiesa intende che “La vocazione è relazione; è manifestazione dell’uomo che Dio ha creato aperto alla relazione […]  implica una capacità di apertura e di condivisione che si può acquisire solo con l’esperienza d’una fraternità reale”. «Il superamento di una visione individualistica del ministero e della consacrazione, della vita nelle singole comunità cristiane è un contributo storico decisivo».

    Mons. Jonas dice che la nostra vita di preghiera è quella di Gesù. Lui si consegnò totalmente all’annunzio del Vangelo, pregava sempre, ma cercava ogni occasione per entrare in profonda comunione con il Padre. La preghiera è il centro e la fonte della nostra vita e del nostro lavoro. 

    Se il giovane vuole entrare a far parte del Nucleo della comunità si consiglia di non avere una relazione di fidanzamento. È importante una totale dedizione al cammino per capire il movimento dello Spirito Santo senza distrazione. Infatti, il primo gruppo inviato a far parte dell’esperienza comunitaria è stato sfidato: “Chi ha la disposizione di lasciare la casa, i genitori, gli studi, il lavoro e anche il fidanzamento per vivere in comunità? Era veramente una sfida. Ma sono stato sorpreso: un gruppo grande di ragazzi e ragazze accettarono. Nel febbraio del 1978 abbiamo cominciato a vivere in comunità”. (Mons. Jonas) 

    Per le persone che vogliano fare il discernimento per la Comunità di Secondo Ello, la gestione del fidanzamento, matrimonio e anche la vedovanza è a criterio personale o da verificare con l’accompagnatore personale.

    La conoscenza della comunità, dei suoi membri, della vita ordinaria è un aiuto per un buon discernimento vocazionale. Sarebbe ideale che la persona potesse abitare vicino alla comunità e viverne un po’ la routine per una conoscenza reciproca.

    Infine, la condivisione con il fratello e con la comunità dei credenti diventa allora la via lungo la quale si impara a rendere partecipi gli altri dei progetti propri, per accogliere infine su di sé il piano pensato da Dio. Che sarà sempre e comunque progetto di fraternità.

    • Se vuoi conoscere di più la comunità, invia un email: vocazionale@cancaonova.eu 

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    Vicino a la tomba di Beato Carlo Acutis, Sr.Simona Miranda Barbosa, Carmelitana Messaggere dello Spirito Santo racconta un po’della sua esperienza con l’ intercessione di Carlo nella sua vita.

    Mettiti in contatto con le Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo

    carmelitasmensageiras

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    La comunità di Vita e Secondo Ello

    Per i giovani di età compresa tra i 16 e i 28 anni c’è la possibilità di entrare in comunità di vita, ossia vivere integralmente attraverso l’opera Canção Nova, nella missione svolgendo i lavori propri della comunità e in tutte le case di missione. 

    Per le persone che hanno tra 16 e 60 anni e che sono già sposate si consiglia di prendere l’impegno per il Secondo Ello. Alcuni potrebbero avere altri motivi familiari o personali per i quali non sarà possibile dedicarsi integralmente alla vita comune della comunità: ci sarà chi abita nella propria casa, chi ha il proprio lavoro e si sostiene da solo. Le tappe formative relative alla vocazione sono le stesse per tutti, ma l’organizzazione della vita personale sarà differente secondo le proprie modalità.

    Per chi intraprende il discernimento per il Secondo Ello, sarebbe conveniente abitare vicino ad un Nucleo della comunità per facilitare la frequenza ai momenti formativi e partecipare alle eventuali attività missionarie.

    Procedura per il Cammino Vocazionale 

    La persona interessata al discernimento relativo al Carisma Canção Nova dovrà contattare il responsabile vocazionale della casa di Missione più vicina alla sua città o un membro dell’Equipe vocazionale. Dopodiché verrà orientata verso la procedura del cammino vocazionale. 

    Il cammino inizia con una richiesta formale del candidato nella quale esprime il suo interesse ad essere accompagnato. 

    Fatta la richiesta, l’equipe entra in contatto con il candidato e gli illustra i requisiti basici per avviare il cammino vocazionale. Se il candidato possiede i requisiti, sarà invitato ad un colloquio personale con un membro della comunità, in presenza o con i mezzi disponibili per una conoscenza reciproca. Successivamente al buon esito del colloquio, la persona è invitata a fare gli incontri vocazionale che si svolgono per un periodo di 2 o 3 anni. 

    Dopo gli incontri vocazionali, tanto l’equipe quanto il candidato arrivano ad un consenso per dare continuità al processo di discernimento: ancora una volta l’interessato presenta una richiesta scritta al suo Presidente per l’ingresso nella comunità. 

    L’ammissione sarà decisa attraverso il dialogo tra il presidente dell’Associazione e l’equipe vocazionale. Se infatti la persona possiede le precondizioni adeguate e il parere risulta positivo, avrà accesso alla prima tappa formativa (pre-discepolato) nella Missione designata a questo fine che attualmente è Lavrinhas, all’interno di San Paolo. Questo procedimento è specifico per chi può venire a far parte del Nucleo. 

    Quelli del Secondo Ello, saranno indirizzati alla Casa di Missione più vicina alla loro residenza per vivere il pre-discepolato della durata di un anno o due. Mentre la formazione del discepolato ha la durata di un anno.  

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    Per fare un buon discernimento vocazionale, “la riflessione e la tradizione della Chiesa indicano alcuni precisi cammini comunitari: la liturgia e la preghiera, la comunione ecclesiale, il servizio della carità, l’esperienza dell’amore di Dio ricevuto e offerto nella testimonianza. Grazie ad essi nella comunità descritta dagli Atti «si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli a Gerusalemme» (At 6, 7). 

    Inoltre, “ogni vocazione cristiana viene da Dio, ma giunge alla Chiesa e passa sempre attraverso la sua mediazione”.

    Altri importanti elementi per il discernimento si concretizzano nell’apertura al mistero e nell’esercizio della virtù della prudenza più che nell’ostentata capacità personale; nella capacità di accogliere e integrare le proprie dualità, sia quelle positive che negative; nell’accettare il mistero della vita ordinaria presente nella propria storia leggendo gli eventi come un credente e perfino il senso della gratitudine che richiede generosità e radicalità consapevole dell’amore ricevuto.

    La comunità Canção Nova è costituita da uomini e donne, celibi, sacerdoti, coppie sposate e giovani. Inoltre, ad essa appartengono i membri del Nucleo e del Secondo Ello, che costituiscono due forme di vocazione distinte e complementari.

    Fin dall’inizio la Comunità Canção Nova ha cercato di offrire alla persona interessata un itinerario di conoscenza e discernimento della propria vocazione tramite una serie di incontri chiamati “vocazionale” per aiutarli a discernere, alla luce dello Spirito Santo, la volontà di Dio per la loro vita. Questa serie di incontri porta la persona alla conoscenza del carisma, della missione, delle finalità e delle forme di vita della comunità e serve anche ad aiutare la persona a cercare le caratteristiche comuni nella propria storia personale.

    La finalità del cammino vocazionale nella Canção  Nova

    La finalità del cammino vocazionale è quella di accompagnare i candidati alla Canção Nova nella scoperta e maturazione della propria vocazione. Questo inizia mediante il contatto tra l’interessato e l’equipe vocazionale che valuterà l’interesse della persona. Verificando i criteri per avanzare nel discernimento, l’equipe vocazionale inviterà la persona a partecipare agli incontri presenziali promossi dalla Casa di Missione. 

    Questi incontri sono l’opportunità affinché il candidato possa approfondire la conoscenza del carisma Canção Nova, e allo stesso tempo l’equipe possa accompagnarlo progressivamente. Negli incontri si approfondiscono le tematiche relative al Carisma, i principi di vita, la missione e gli argomenti pertinenti alla comunità. 

    Oltre agli incontri, il candidato è accompagnato da un membro della comunità lungo il suo processo di discernimento, al fine di essere guidato nella scoperta della propria vocazione. Per il Secondo Ello, quando possibile, l’accompagnamento sarà condotto da un membro del secondo Ello stesso. Nelle case di missione all’estero è possibile che la persona viva un periodo di immersione che va dai 3 mesi a 1 anno. 

    Qual’è la tua vocazione? Contattaci vocazionale@cancaonova.eu 

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    La Bibbia é stata scritta per te – video 4

    Facciamo insieme il Diario Spirituale 

    Vedrai che ogni parola è di una ricchezza senza fine.

    Se vuoi il libro La Bibbia giorno per giorno, puoi acquistarlo alla Paulus

    https://www.sanpaolostore.it/bibbia-giorno-per-giorno-jonas-abib-9788821569449.aspx?isbn=9788821569449&Referral=spe_scheda_libro

    Per conoscere di più il metodo e come applicare nella sua parrocchia con i ragazzi, giovani e adulti nelle parrocchie, puoi contattare il nostro responsabile di missione. 

    Scrivi a roma@cancaonova.eu

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    Beata Vergine Maria Addolorata

    Oggi la Santa Chiesa celebra la Beata Vergine Maria Addolorata. Una memoria che chiama a rivivere il momento decisivo della storia della salvezza.

    Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre:

    «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, se­gno di contraddizione

    perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2, 34-35).

     

    Musica Stabat Mater cantato dal Coro della Comunità Canção Nova in Brasile nella Settimana Santa del 2019.

     

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    Il crocifisso miracoloso di fra Vincenzo a Nemi

    La croce, già segno del più terribile fra i supplizi, è per il cristiano l’albero della vita, il talamo, il trono, l’altare della nuova alleanza.

    Nella piccola città di Nemi, a pochi chilometri da Roma, si trova il Crocifisso Miracoloso, un’opera realizzata da Fra Vincenzo nel 1669. La sua particolarità è che il Cristo soavemente sorride mentre si consuma d’amore e si rende al Padre nella sua Volontà.

    Papa Francesco nell’occasione del 350 anni del Santissimo Crocifisso di Nemi, dichiarò l’Anno Santo (2019-2020) con giubileo e ha concesso indulgenza plenaria a tutti quelli che hanno visitato il Santuario.

    Vediamo la sua storia in questo video:

     

    Per conoscere di più:

    Il crocifisso di fra Vincenzo

     

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