Gocce di Vita – Non far vivere nessun altro come te

    Ciò che per noi è un’ispirazione interiore non deve esserlo per l’altro

    Ciò che per me è un’ispirazione interiore non deve esserlo per l’altro. Il rispetto reciproco è molto importante agli occhi di Dio. E questo è ciò che Gesù insegna a Santa Teresa d’Avila: “Voglio che presti molta attenzione, in modo che il diavolo e la tua debole intelligenza non obblighino altre persone a vivere come vivi”.
    Ciò che viviamo nella nostra conversione e nella ricerca della santità non dovrebbero, in alcun modo, essere la norma per coloro che camminano accanto a noi.
    Ciò che per noi è un’ispirazione interiore non deve esserlo per l’altro. Se siamo spinti a fare una specie di sacrificio o di digiuno, non dovremmo giudicare qualcuno che non lo fa. Di solito, il “gossip” ostacola la perfezione nell’amore.
    Rispettiamo i passaggi che ogni persona è in grado di intraprendere. Cerchiamo di essere comprensivi con il percorso di ognuno!

    Facciamo attenzione che il diavolo non ci inganni nel giudizio di qualcuno, un giudizio che può essere nascosto dall’amore fraterno.
    Dio è per noi!
    Chiediamo allo Spirito Santo il dono della saggezza e del discernimento nel trattare con le persone.

    Gesù, confido in te! 

    Luzia Santiago

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    Gocce di Vita – Modellami e sarò migliore

    Se il Signore lavora sul di me, sicuramente sarò migliore

    Il Signore vuole che noi ci modelliamo e ci trasformiamo. Dio Padre ci ha mandato suo Figlio Gesù per mostrarci che, attraverso l’obbedienza e la lotta per la verità e la santità, possiamo raggiungere la gioia della risurrezione. Quindi, non possiamo mai scoraggiarci; dobbiamo cercare in Cristo la forza per superare tutte le tribolazioni. “Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore, non scoraggiarti quando ti rimprovera; poiché il Signore corregge chi ama e punisce chi accetta come suo figlio” (Eb 12,5-6).

    Il processo di costruzione di un nuovo vaso non è facile, né per l’argilla né per il vasaio, perché ogni opera creativa passa attraverso la sua trasformazione. Il vasaio deve mescolare, spezzare, alterare; e l’argilla, a sua volta, deve accettare questi interventi. Lo stesso vale per noi: Dio vuole nuovi vasi; ma perché ciò avvenga, dobbiamo obbedirGli, anche se spesso non capiamo il perché. Preghiamo, affinché il Signore ci renda docili alla Sua santa volontà: “Signore Gesù, siamo fatti di argilla, plasmaci secondo il Tuo infinito amore e la Tua incomparabile bontà. Dacci la grazia di cercare il Tuo volto, e così saremo migliori, perché una persona si realizza solo quando rivela il suo Signore!”.

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    La speranza nasce della fede

    Abbiamo bisogno di essere riempiti con le verità di fede

    Il Regno di Dio è vicino. Quindi alza la testa, rassicurati, perché il nostro rilascio sta arrivando.

    La speranza nasce dalla certezza della fede, e questa è la grande certezza dei combattenti del Signore: il Signore verrà e la sua venuta è vicina. È questa certezza e la speranza che dobbiamo condurre a molti: quando arriverà il nuovo mondo, saremo liberi dalle conseguenze che il peccato ha causato: morte, malattia, fame, miseria, ingiustizia, guerre, dolore, l’angoscia, e poi saremo liberi da ogni male. Attraverseremo molte difficoltà e tribolazioni fino a quel giorno, ma vedremo un nuovo mondo, dove la giustizia e la pace si abbracceranno; e l’amore e la gioia regneranno, la speranza nasce dalla certezza della fede. Pertanto, noi cristiani abbiamo bisogno di essere riempiti con le verità di fede.

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    Dio ha il controllo di tutto

    Perché avete tanta paura, uomini di poca fede?” … alzandosi, rimproverò il vento e il mare, e ci fu una grande calma” (Mt 8,26). In mezzo alla molteplicità delle occupazioni di questo mondo dovremmo fare tutto bene, ma non lasciare che l’agitazione e l’eccesso delle preoccupazioni prendano il sopravvento sul nostro cuore. Siamo preoccupati e spaventati per molte cose, tuttavia non possiamo perdere di vista l’essenziale: Gesù nella nostra vita. Qualunque cosa accada, ricordiamoci della tempesta sedata. Dio ha il controllo su tutto, poiché il Suo potere è superiore a tutti e vince gli avversari. “Ma li salvò per amore del suo nome, affinché potesse mostrare la sua potenza” (Sal 106,8). Abbiamo lavorato tutto il giorno per mantenere il nostro cuore preoccupato e turbato da qualsiasi cosa, e se Egli viene per alzarci, chiediamo a Gesù: “Signore, calma il mio cuore”.

    Gesù confido in te!

    Luzia Santiago

    Ripercorriamo sempre la strada della verità

    La strada della verità è Cristo

    Siamo liberi di fare le nostre scelte, ma abbiamo bisogno di fare quelle giuste. Molte volte, intraprendiamo cammini che inizialmente ci sembrano buoni, ma alla fine ci portano nel baratro.

    In ogni azione che realizziamo, in qualsiasi momento o circostanza abbiamo bisogno di chiedere a Dio la sapienza ed il discernimento, per non entrare in strade tortuose e affondare. “Ho scelto la via della giustizia, mi sono proposto i tuoi giudizi”.(Sl 119, 30).

    Quando abbiamo una retta intenzione davanti a delle situazioni, lo stesso Signore ci precede per mostrarci la strada giusta, e se per caso sbagliamo e non accertiamo la volontà di Dio, Lui stesso raddrizzerà i nostri passi.

    Esistono persone che sono eternamente infelici, perché non sanno fare le scelte giuste per la loro vita. Tutto è molto semplice, basta che chiediamo al Signore in ogni situazione: “Signore, cosa vuoi da me? Cosa vuoi che io faccia? Cosa desideri per la mia famiglia?” Mostrami le tue strade!

    Chiediamo al Signore la grazia di essere docili alla sua volontà in tutti i momenti della nostra vita.

    Gesù confido in te!

    Luzia Santiago

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    Un cuore di bambino #goccedivita

    Dio vuole che abbiamo un cuore di bambino

    “Le grande audacie vengono sempre dai bambini. Loro ci sorprendono con le loro domande, con le loro risposte e le loro azioni. Lo stesso Signore ci dirà che per entrare nel regno dei cieli bisogna farsi come bambini.

    Essendo bambini, non avrete sofferenze; i bambini dimenticano in fretta i dispiaceri per tornare ai loro divertimenti abituali. Perciò, con questo abbandono non dovette preoccuparvi, perché riposerete nel Padre.

    Tante persone vivono continuamente stressate, perché hanno perso la semplicità dei bambini. Non desiderare essere grande. Desidera di essere bambino, sempre bambino, anche se morirai da vecchio.

    Chiediamo a Gesù in questo giorno, la grazia di avere un cuore di bambino.

    Gesù, io confido in Te! Luzia Santiago

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    Non essere irrilevante nella tua vocazione

    Il sacramento del matrimonio è una vocazione

    Quanti uomini sposati devono prendere la loro vocazione di marito e padre! Molti vivono in una situazione di leggerezza, di irresponsabilità. Molti sono quelli che non fanno del loro matrimonio una vocazione: il sacramento del matrimonio è una vocazione! Perciò, tu che sei sposato, non essere più incoerente nella tua chiamata. Per la tua salvezza, per la salvezza del tuo sposo, dei tuoi figli e di tutta la tua famiglia, immergiti profondamente in questo flusso, che è la volontà di Dio.

    Non puoi essere irresponsabile come padre, come marito, perché è stato Dio stesso che ti ha affidato questa missione. Davanti al Signore, sei responsabile per i tuoi figli e specialmente per una figlia di Dio che ha scelto di essere tua moglie. Perciò prendi seriamente la tua vocazione!

    Noi sacerdoti dobbiamo prendere sul serio la nostra vocazione sacerdotale. Dobbiamo mettere da parte tutta la leggerezza e assumere la bella responsabilità della paternità dataci dal Signore. I ragazzi che sono chiamati al matrimonio non possono pensare di scegliere questa vocazione perché trovano più facile sposarsi che diventare sacerdoti, religiosi, o consacrato Il matrimonio è una vocazione data da Dio, come lo è il sacerdozio.

    Allo stesso modo, i seminaristi devono essere molto responsabili perché si stanno dirigendo verso il sacramento dell’Ordine e ricevono una paternità che viene da Dio. La loro vocazione al matrimonio o al sacerdozio non è semplice e facile perché, qualunque sia la loro chiamato. Gli uomini sposati, i fidanzati e tutti coloro che si sentono chiamati al matrimonio hanno bisogno di chiedere l’Onnipotente per la responsabilità nella loro vocazione .

    Il tuo Fratello

    Monsignor Jonas Abib.

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    Vivi sempre riconciliati

    Tra me e mio fratello c’è Gesù

    Vivere riconciliati è un continuo perdonare! Solo l’innesto sul ceppo ci porta la grazia riconciliante, cioè morire a se stesso in ogni momento, avendo gli occhi fissi sul Signore, nel cuore stesso di Gesù dove non c’è ombra di risentimento, amarezza o un ritorno a se stesso.

    Il cuore di Gesù è tutto amore, in Lui è la fonte di tutta l’unità e l’accettazione dell’altro, perché Egli ci accetta come siamo. Tra me e mio fratello c’è Gesù. Continua a difendere ognuno dei Suoi figli, come difese la donna adultera: “Se non hai mai peccato, gettati la prima pietra”. Sempre Dio deve essere il primo e poi il fratello. Questa è la perfezione del vero perdono: “Qualunque cosa passa, prima da Dio, è santificata; altrimenti è un semplice atto umano, che porta semplicemente sollievo e accomodamento umano; il vero perdono e il perdono generano nuova vita e comunione di cuore. “L’esempio di Gesù che vive sempre riconciliato; Fu crocifisso, ma nonostante ciò, è riconciliato con l’uomo, perché è dato come cibo nell’Eucaristia. Colui che in cima alla croce dice: “Perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

    Il tuo Fratello
    Monsignor Jonas Abib.

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    Guariti dalle nostre lebbre

    Avviciniamoci dal nostro Signore che guarisce le nostre lebbre

    Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: “Signore, se vuoi, puoi sanarmi”. Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: “Lo voglio, sii risanato!”. E subito la lebbra scomparve da lui. (Lc 5, 12-13)

    Approssimiamoci dal Nostro Signore Gesù Cristo con fede, affinché Lui ci purifichi di tutti i nostri peccati e delle nostre “lebbre” in modo che possiamo vivere la nostra vera dignità di Figli di Dio, come è accaduto con il lebbroso. Prendiamo Cristo come l’unico Signore della nostra vita. Oggi il Signore c’invita a riconciliarci con Lui tramite la confessione. Cerchiamo un sacerdote e confessiamo tutti i nostri peccati.

    Che la purificazione che Gesù vuole fare nella nostra vita, sia la stessa voglia che spinga il nostro cuore a cercare il suo perdono nella confessione.

    Gesù confido in Te! Luzia Santiago

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    L’amore produce amore

    L’amore fa tutto in tutti, perché Dio è amore

    È necessario tradurre l’amore che è in te in gesti concreti. E non dimenticare che c’è molto amore in te! Non c’è sale che non sale; non c’è amore che non ama. Anche se sei scoraggiato e ferito, l’amore lo recupererà, ti aiuterà a superare tutto. Dio è amore e Lui fa tutto!

    L’amore fa tutto in tutti, perché Dio è amore. Non c’è altro amore se non Dio. Ecco perché, anche se fino ad oggi, solo l’amore è arrivato a te nelle briciole, non importa più, perché il Dio che ti ama viene da te. Il ferro stesso diventa polvere, ruggine e molte industrie fanno grandi cose con questo metallo. Allo stesso modo, c’è in te “polvere” che è capace di fare cose meravigliose. Lasciati amare da Dio, perché l’amore produce amore.

    Il tuo Fratello
    Monsignor Jonas Abib.

     

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