Chi sono gli Arcangeli?

    Gli Angeli sono creature di Dio. Dall’inizio dei tempi Dio ha creato dal nulla l’una e l’altra creatura, la spirituali e la corporale, cioè gli Angeli. Con Don Tarcisius Seeanner ORC Sacerdote dell’Ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce

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    Segreteria dell’Opera dei Santi Angeli/Roma- Italia

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    Il primo compito dei Santi Angeli è di adorare il Dio Uno e Trino. Nella liturgia eterna del cielo, essi cantano incessantemente le lodi del Signore.

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    Domenica della Divina Misericordia

    La prima domenica dopo Pasqua la Chiesa celebra la Festa della Divina Misericordia, istituita dal compianto Papa San Giovanni Paolo II, in risposta alla richiesta che Gesù insistevamente rivolgeva a Santa Faustina Kowalska (polacca), il cui processo di beatificazione è stato condotto dallo stesso Papa.
    Perché si celebra la festa della Divina Misericordia in questa domenica?
    È in questa domenica che la Chiesa celebra l’Istituzione della Sacra Confessione (= Sacramento della Penitenza), che Gesù istituì lo stesso giorno della sua risurrezione. Apparendo agli Apostoli riuniti nel Cenacolo – nella domenica della Risurrezione – Gesù disse: “Ricevete lo Spirito Santo, a coloro ai quali rimetterete i peccati, saranno perdonati i loro peccati; a quelli ai quali non perdonerete i peccati, i loro peccati non saranno perdonati» (Gv 20,22).
    Nel Piano di salvezza, il Padre ha mandato il Figlio per il perdono dei peccati; e il Figlio mandò la Chiesa. Ha voluto che il perdono dei peccati fosse donato non in modo vago e astratto, ma in modo concreto, dai ministri della Chiesa, i sacerdoti del Signore. Per questo il sacerdote, nel perdonare i nostri peccati, dice:
    «Per il ministero della Chiesa… vi assolvo da tutti i vostri peccati». Che consolazione! Che gioia sapere che il prezioso Sangue del Signore sparso nella Passione lava le nostre anime da tutti i peccati. Non c’è misericordia più grande; non c’è amore più profondo; non c’è certezza più ferma del perdono. Chi non si confessa al sacerdote dell’Altissimo Dio lascia da parte la grazia, il perdono e la pace; offende il cuore di Gesù che è andato fino all’estremo della Croce per garantirci questo perdono, riconciliazione
    con Dio e vita nuova. Disprezzare il sacramento della Confessione è disprezzare il Sangue, la sofferenza, la passione, la morte e la risurrezione di Gesù.
    San Giovanni Paolo II, seguendo quanto dice il Catechismo della Chiesa, che la Penitenza è un sacramento di guarigione, ha detto: «Gli uffici degli psichiatri e degli psicologi sono pieni perché i confessionali sono vuoti».
    Gesù è venuto «per togliere il peccato del mondo» (Gv 1,29); Egli è l’Agnello di Dio immolato per strapparci dalle grinfie del diavolo e condurci alla libertà per i figli di Dio. E lo fa liberandoci dal peccato e dalla morte eterna. San Paolo diceva che «il salario del peccato è la morte» (Rm 6,23).
    Non c’è liberazione più grande che dal peccato che ci rende schiavi sotto il giogo della morte. Questa domenica Gesù ci dona la grande grazia del perdono per il ministero della Chiesa e dei suoi sacerdoti. Corriamo alla fonte della grazia e della salvezza con cuore volenteroso. Povero e miserabile di colui che disprezza un così grande dono!
    Gesù insegnò a Santa Faustina il Rosario della Misericordia e le chiese di diffonderlo nel mondo; grazie a Dio si è diffuso; è fonte di grazia e di misericordia, specialmente per i moribondi.

    Professore Felipe Aquino, www.cleofas.com.br e Twitter: @pfelipeaquino

    Chi sono i Santi Angeli?

    Gli Angeli sono creature di Dio. Dall’inizio dei tempi Dio ha creato dal nulla l’una e l’altra creatura, la spirituali e la corporale, cioè gli Angeli.

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    Come vivere il tempo di Quaresima?

    La Quaresima è un tempo di grazia, un vero kairos, un tempo di manifestazione di Dio. Questo tempo è caratterizzato da due realtà molto importanti: lo sguardo su Gesù e la conversione.

    Alcuni atteggiamenti possono aiutarci a vivere meglio il tempo di Quaresima
    Durante questo periodo, siamo condotti dalla Chiesa a seguire Gesù negli ultimi momenti della sua vita, per imparare con lui cosa sono l’amore e la misericordia. In diverse occasioni, il Signore si rivela come il volto misericordioso del Padre, accettando fino alle ultime conseguenze la volontà del Padre, che è quella di salvare ogni figlio. È un viaggio di “ascesa” non solo verso Gerusalemme, ma verso il più alto grado di amore che si concretizza nella croce.

    Gesù annuncerà spesso la sua passione, dicendo che il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato e ucciso, ma il terzo giorno risorgerà. Vediamo anche in questi annunci il desiderio del Signore di consegnarsi. In questo sta la sua disponibilità a dare anche la sua stessa vita come riscatto. Non solo ha parlato dell’amore che si rivela nel dare la vita per i propri amici, ma lo ha fatto nella sua stessa vita. Così, è diventato l’esempio più sublime da seguire per essere veramente felici.

    È un tempo di conversione
    La Quaresima è anche conversione, una revisione della vita e un cambiamento di atteggiamento. Tutto contribuisce a questo durante questo periodo: la liturgia, i canti, le preghiere. È il momento di guardare a tutto ciò che abbiamo vissuto e come abbiamo vissuto: le nostre relazioni a casa, al lavoro, a scuola, la nostra relazione con Dio. È stato il nostro tutto? La nostra relazione con Lui è di fiducia, intimità e amore?

    La Quaresima è un tempo di perdono. Il profeta Isaia ci dice nel capitolo 30,18: “In vista di questo, il Signore aspetta di perdonarvi. Egli prende l’iniziativa di mostrarvi compassione, perché il Signore è un Dio giusto; felici coloro che sperano in lui”.

    È un tempo di grande grazia. È il Signore che prende l’iniziativa nel mostrarci la compassione. Nelle nostre parrocchie, oltre al tempo normale per la confessione, abbiamo confessioni comuni e celebrazioni penitenziali. Tutto diventa propizio alla nostra conversione. Ecco perché non possiamo perdere tempo.

    Alcuni nostri atteggiamenti possono aiutarci ad immergerci profondamente in questa grazia
    Per esempio:
    – Approfittate di questo tempo per stare un po’ in silenzio, per creare un clima di interiorità; evitate la musica molto forte in casa e in camera da letto; valorizzate quelle che ci portano a una maggiore riflessione e preghiera.
    – Metti da parte un po’ di tempo durante il giorno per la preghiera personale. Crea un piccolo altare nella tua casa o nella tua camera da letto. Metti un crocifisso, una candela e una Bibbia aperta in modo che l’atmosfera sia invitante alla preghiera.
    – Il venerdì, se possibile, medita la Via Crucis. Questo ti aiuterà ad immergerti nel mistero della Passione del Signore.
    – Durante il periodo quaresimale, poniti anche l’obiettivo di compiere opere di misericordia. Per esempio: visitare una persona malata, visitare una casa di riposo, portare un aiuto concreto a una famiglia in difficoltà, come vestiti che non si indossano più o cibo. Tutto questo genererà nel vostro cuore un sentimento di gioia per essere in grado di fare qualcosa di buono per qualcuno.

    – La Quaresima è un tempo per perdonare e per chiedere perdono. Se hai qualcuno che hai bisogno di perdonare, chiedi a Dio la grazia di concedere quel perdono e se sei tu che hai ferito quella persona, fai il passo verso quella persona e chiedi perdono. È tempo di ricostruire i ponti della riconciliazione.
    – La confessione è fondamentale in questo tempo, non lasciatela all’ultimo minuto, cercate il sacerdote nel corso della Quaresima affinché, aiutati dalla grazia di questo sacramento, possiate raccogliere tutti i frutti di questo tempo.

    La Quaresima è intesa come un grande ritiro, un ritiro di 40 giorni in cui ci rivolgiamo con cuore sincero al Signore e da Lui riceviamo nuova vita. Da alcuni anni, noi di Canção Nova abbiamo fatto questa esperienza attraverso il popolare ritiro di Dom Alberto. Ci ha permesso di vivere questo tempo in modo intenso e profondo. Questo è un modo in più per vivere bene questo periodo.

    L’importante è che tu ed io prendiamo coscienza di tutto ciò che il Signore vuole fare nella nostra vita e ci sforziamo di non lasciar passare la grazia.

    Padre Clovis Andrade
    Missionario della Comunità Canção Nova Roma

    Speciale di San Giuseppe, Patrono della Chiesa – III Episodio

    III Episodio – San Giuseppe nella vita de Teresa d’Avila “Come vivere bene il rapporto con san Giuseppe: capire cos’è la vera contemplazione: che è ascoltare Dio e obbedire alla sua volontà. Ed è quello che ha fatto San Giuseppe: non ha fatto altro che ascoltare Dio ed essere in comunione con lui.

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