Chi sono gli Arcangeli?

    Gli Angeli sono creature di Dio. Dall’inizio dei tempi Dio ha creato dal nulla l’una e l’altra creatura, la spirituali e la corporale, cioè gli Angeli. Con Don Tarcisius Seeanner ORC Sacerdote dell’Ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce

    Per contattare l’Opera dei Santi Angeli:

    Segreteria dell’Opera dei Santi Angeli/Roma- Italia

    Tel. +39 345 593 1801/ +39 06 8993 6136

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    Con Don Tarcisius Seeanner ORC Sacerdote dell’Ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce

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    Domenica della Divina Misericordia

    La prima domenica dopo Pasqua la Chiesa celebra la Festa della Divina Misericordia, istituita dal compianto Papa San Giovanni Paolo II, in risposta alla richiesta che Gesù insistevamente rivolgeva a Santa Faustina Kowalska (polacca), il cui processo di beatificazione è stato condotto dallo stesso Papa.
    Perché si celebra la festa della Divina Misericordia in questa domenica?
    È in questa domenica che la Chiesa celebra l’Istituzione della Sacra Confessione (= Sacramento della Penitenza), che Gesù istituì lo stesso giorno della sua risurrezione. Apparendo agli Apostoli riuniti nel Cenacolo – nella domenica della Risurrezione – Gesù disse: “Ricevete lo Spirito Santo, a coloro ai quali rimetterete i peccati, saranno perdonati i loro peccati; a quelli ai quali non perdonerete i peccati, i loro peccati non saranno perdonati» (Gv 20,22).
    Nel Piano di salvezza, il Padre ha mandato il Figlio per il perdono dei peccati; e il Figlio mandò la Chiesa. Ha voluto che il perdono dei peccati fosse donato non in modo vago e astratto, ma in modo concreto, dai ministri della Chiesa, i sacerdoti del Signore. Per questo il sacerdote, nel perdonare i nostri peccati, dice:
    «Per il ministero della Chiesa… vi assolvo da tutti i vostri peccati». Che consolazione! Che gioia sapere che il prezioso Sangue del Signore sparso nella Passione lava le nostre anime da tutti i peccati. Non c’è misericordia più grande; non c’è amore più profondo; non c’è certezza più ferma del perdono. Chi non si confessa al sacerdote dell’Altissimo Dio lascia da parte la grazia, il perdono e la pace; offende il cuore di Gesù che è andato fino all’estremo della Croce per garantirci questo perdono, riconciliazione
    con Dio e vita nuova. Disprezzare il sacramento della Confessione è disprezzare il Sangue, la sofferenza, la passione, la morte e la risurrezione di Gesù.
    San Giovanni Paolo II, seguendo quanto dice il Catechismo della Chiesa, che la Penitenza è un sacramento di guarigione, ha detto: «Gli uffici degli psichiatri e degli psicologi sono pieni perché i confessionali sono vuoti».
    Gesù è venuto «per togliere il peccato del mondo» (Gv 1,29); Egli è l’Agnello di Dio immolato per strapparci dalle grinfie del diavolo e condurci alla libertà per i figli di Dio. E lo fa liberandoci dal peccato e dalla morte eterna. San Paolo diceva che «il salario del peccato è la morte» (Rm 6,23).
    Non c’è liberazione più grande che dal peccato che ci rende schiavi sotto il giogo della morte. Questa domenica Gesù ci dona la grande grazia del perdono per il ministero della Chiesa e dei suoi sacerdoti. Corriamo alla fonte della grazia e della salvezza con cuore volenteroso. Povero e miserabile di colui che disprezza un così grande dono!
    Gesù insegnò a Santa Faustina il Rosario della Misericordia e le chiese di diffonderlo nel mondo; grazie a Dio si è diffuso; è fonte di grazia e di misericordia, specialmente per i moribondi.

    Professore Felipe Aquino, www.cleofas.com.br e Twitter: @pfelipeaquino