Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo

    Gli scandali sessuali rappresentano per la Chiesa una storia tristissima e una ferita ancora aperta.

    Il corso si propone di analizzare il senso degli abusi al fine di comprenderne le cause e la dinamica nel contesto di un vissuto celibatario a rischio di mediocrità. Perché una sensibilità è certamente già mutata, soprattutto a livello istituzionale, ma qualcos’altro resiste tenacemente al cambiamento, per esempio l’idea che la colpa sia di qualcuno e non un problema di tutti.

    Formazione sugli scandali sessuali nella chiesa con il presbitero e psicoterapeuta P. Amedeo Cencini

     

    La serie completa:

    Lezione 1 – Scandali Sessuali e Lettura Scandalosa
    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte I 

    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte II
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte I
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte II 
    Lezione 4 – Senso e responsabilità di uno scandalo

    Genesi di uno scandalo sessuali

    Gli scandali sessuali rappresentano per la Chiesa una storia tristissima e una ferita ancora aperta.

    Il corso si propone di analizzare il senso degli abusi al fine di comprenderne le cause e la dinamica nel contesto di un vissuto celibatario a rischio di mediocrità. Perché una sensibilità è certamente già mutata, soprattutto a livello istituzionale, ma qualcos’altro resiste tenacemente al cambiamento, per esempio l’idea che la colpa sia di qualcuno e non un problema di tutti.

    La serie completa:

    Lezione 1 – Scandali Sessuali e Lettura Scandalosa
    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte I 

    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte II
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte I
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte II 
    Lezione 4 – Senso e responsabilità di uno scandalo

     

    La Gastrimargia

    In questa lezione Don Paulo Ricardo di Azevedo Júnior spiega le malattie specifiche cominciando dalla gastrimargia

    La gastrimargia può essere definita come una ricerca del piacere di mangiare, cioè come il desiderio di mangiare per il piacere, o anche negativamente rispetto alla forza del quale è la negazione, come intemperanza della bocca e dello stomaco.

    Secondo San Doroteo di Gaza, Monaco di Palestina e fecondo scrittore ascetico del VI secolo, la parola “gastrimargia” significa essere fuori di sé, l’insensato viene definito “margos”. Quando a qualcuno capita questa malattia, chiamiamo questa follia di volersi riempire il ventre “gastrimargia”, cioè follia del ventre.

    Ma c’è un altro tipo di gastrimargia – spiega ancora Doroteo di Gaza –, si tratta solo di piacere per la bocca: la emargia, ossia la follia della bocca o la follia della gola, che sarebbe mangiare cercando il gusto, dimenticandosi di Dio che è l’autore di tutte queste cose.

    Dietro a questo atteggiamento c’è sicuramente l’idolatria. Questo peccato della gola ci porta ad un altro peccato: la lussuria. I Santi padri dicono che uno non pecca contro la castità se prima non ha peccato contro la gola.

    Secondo San Leone Magno, le conseguenze di questa malattia sono:

    – una letizia che è vuota;

    – un atteggiamento di superficialità;

    – la lussuria;

    – il parlare troppo;

    – la pesantezza della mente.

    Forse ti piacerà:

    :: Il dono della Conoscenza
    :: Tutti saranno salvati?
    :: La crisi nella vita credente

    Teologia della Comunità Religiosa – parte 2

     

    << La costituzione dei “Dodici” >>

    “Il gruppo dei dodici” diventa una parabola vivente.

    2. La costituzione dei “Dodici”
    Gesù «salì sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i Dodici», chiamati uno per uno (Mc 3,13-19).
    – rapporto tra ogni chiamato con Gesù,
    – rapporto tra l’intero gruppo e Gesù,
    – il rapporto tra gli stessi chiamati.
    – Una comunità di riconciliati.
    – Una comunità di oranti.
    – Una comunità eucaristica.

    Lezione 3 – Libertà relativa (parte 3)

    “Il bello è lo splendore del vero” (Platone)

    La libertà di commuoversi dinanzi al bello e di sentirsi attrati dal vero.

    Lasciarsi attrarre dalla verità e dalla bellezza e dunque, commuoversi.
    Una persona è felice solo quando è vera.
    Lasciarsi amare vuol dire diventare risponsabile dell’amore.
    C’è la libertà quando il mio organismo interiore è in condizione di essere totalmente attrato dalla verità e dalla bellezza.