Quinto giorno della novena a San Michele Arcangelo

    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

    Preghiera 

    San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen.

    Meditazione Bíblica – 5° giorno: Giosuè 5, 13-15

    Atto di affidamento a San Michele Arcangelo

    Principe nobilissimo delle angeliche Gerarchie, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro e mi dono.

    Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto mi appartiene sotto la tua vigile protezione.
    E’ piccola la mia offerta essendo io un misero peccatore, ma tu gradisci l’affetto del mio cuore.

    Ricordati che se da quest’oggi sono sotto il tuo patrocinio tu devi assistermi in tutta la mia vita.
    Procurami il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, e tutti gli uomini miei fratelli amati dal Padre e redenti dal Figlio.

    Impetrami quegli aiuti che sono necessari per arrivare alla corona della gloria.
    Difendimi sempre dai nemici dell’anima mia specialmente nell’ultimo istante delle mia vita.

    Vieni in quell’ora, o glorioso Arcangelo, assistimi nella lotta e respingi lontano da me, negli abissi d’inferno, quell’angelo prevaricatore e superbo che prostrasti nel combattimento in Cielo. Presentami, allora, al trono di Dio per cantare con te, Arcangelo San Michele, e con tutti gli Angeli lode, onore e gloria /a Colui che regna nei secoli eterni. Amen.

    Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell’inferno!
    San Michele, che porta i Tuoi Santi Segni, le conduca alla luce santa che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza.

    Padre Nostro – Ave Maria – Gloria al Padre

    Quarto giorno della novena a San Michele Arcangelo

    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

    Preghiera 

    San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen.

    Meditazione Bíblica – 3° giorno: Apocalisse 12, 7-8

    Atto di affidamento a San Michele Arcangelo

    Principe nobilissimo delle angeliche Gerarchie, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro e mi dono.

    Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto mi appartiene sotto la tua vigile protezione.
    E’ piccola la mia offerta essendo io un misero peccatore, ma tu gradisci l’affetto del mio cuore.

    Ricordati che se da quest’oggi sono sotto il tuo patrocinio tu devi assistermi in tutta la mia vita.
    Procurami il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, e tutti gli uomini miei fratelli amati dal Padre e redenti dal Figlio.

    Impetrami quegli aiuti che sono necessari per arrivare alla corona della gloria.
    Difendimi sempre dai nemici dell’anima mia specialmente nell’ultimo istante delle mia vita.

    Vieni in quell’ora, o glorioso Arcangelo, assistimi nella lotta e respingi lontano da me, negli abissi d’inferno, quell’angelo prevaricatore e superbo che prostrasti nel combattimento in Cielo. Presentami, allora, al trono di Dio per cantare con te, Arcangelo San Michele, e con tutti gli Angeli lode, onore e gloria /a Colui che regna nei secoli eterni. Amen.

    Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell’inferno!
    San Michele, che porta i Tuoi Santi Segni, le conduca alla luce santa che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza.

    Padre Nostro – Ave Maria – Gloria al Padre

    Novena a San Michele Arcangelo – 1° giorno

    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

    Preghiera 

    San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen.

    Meditazione Bíblica – 1° giorno: Daniele 10, 12-21

    Atto di affidamento a San Michele Arcangelo

    Principe nobilissimo delle angeliche Gerarchie, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro e mi dono.

    Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto mi appartiene sotto la tua vigile protezione.
    E’ piccola la mia offerta essendo io un misero peccatore, ma tu gradisci l’affetto del mio cuore.

    Ricordati che se da quest’oggi sono sotto il tuo patrocinio tu devi assistermi in tutta la mia vita.
    Procurami il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, e tutti gli uomini miei fratelli amati dal Padre e redenti dal Figlio.

    Impetrami quegli aiuti che sono necessari per arrivare alla corona della gloria.
    Difendimi sempre dai nemici dell’anima mia specialmente nell’ultimo istante delle mia vita.

    Vieni in quell’ora, o glorioso Arcangelo, assistimi nella lotta e respingi lontano da me, negli abissi d’inferno, quell’angelo prevaricatore e superbo che prostrasti nel combattimento in Cielo. Presentami, allora, al trono di Dio per cantare con te, Arcangelo San Michele, e con tutti gli Angeli lode, onore e gloria /a Colui che regna nei secoli eterni. Amen.

    Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell’inferno!
    San Michele, che porta i Tuoi Santi Segni, le conduca alla luce santa che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza.

    Padre Nostro – Ave Maria – Gloria al Padre

    Il crocifisso miracoloso di fra Vincenzo a Nemi

    La croce, già segno del più terribile fra i supplizi, è per il cristiano l’albero della vita, il talamo, il trono, l’altare della nuova alleanza.

    Nella piccola città di Nemi, a pochi chilometri da Roma, si trova il Crocifisso Miracoloso, un’opera realizzata da Fra Vincenzo nel 1669. La sua particolarità è che il Cristo soavemente sorride mentre si consuma d’amore e si rende al Padre nella sua Volontà.

    Papa Francesco nell’occasione del 350 anni del Santissimo Crocifisso di Nemi, dichiarò l’Anno Santo (2019-2020) con giubileo e ha concesso indulgenza plenaria a tutti quelli che hanno visitato il Santuario.

    Vediamo la sua storia in questo video:

     

    Per conoscere di più:

    Il crocifisso di fra Vincenzo

     

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    Come essere vicini a Maria?

    Per capire come essere vicini a Maria innanzi tutto come Maria sia vicina a noi, lei ci è stata donata come Madre dall’alto della croce e mentre perdeva il suo unico Figlio ha accolto noi come figli. E da quel momento ci st accanto in ogni istante della nostra vita.
    E noi come stiamo accanto a questa mamma?… semplicemente invocandola, chiedendo a Lei aiuto, conforto, consigli, raccontandogli i nostri problemi, le nostre gioie, i nostri progetti e desideri.
    Pensiamo che ogni volta che noi recitiamo il Santo Rosario, invochiamo il suo nome per ben 50 volte. Quale mamma, nel sentirsi chiamare tante volte non corre in aiuto del figlio? Ancor più la nostra Mamma celeste, nel sentire invocare il suo nome tante volte non accorra con premura alle necessità dei suoi figli!
    Pensiamo anche a quante vote Gesù avrà chiesto il suo aiuto e con quanta dolcezza e premura Maria l’avrà soccorso, allo stesso modo lei si prende cura di noi.
    Allora anche noi, come figli affettuosi invochiamola, cerchiamo la sua compagnia, dimostriamole il nostro affetto. Siamo, soprattutto, figli obbedienti, lasciandoci guidare dalla sua dolce voce che parla al nostro cuore e ci conduce a Gesù; imitiamone le virtù, seguiamo il suo esempio.
    Nelle nostre case ci sia sempre un’immagine della Madonna a cui poter volgere lo sguardo, ma non semplicemente come una persona cara da ricordare, bensì come persona viva e presente nella nostra vita.
    Ringraziamo il Signore di questo immenso dono che ci ha fatto, di metterci accanto la sua stessa Mamma!
    Certi che lei ci è sempre vicina, anche quando noi non siamo vicini a lei.

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    Santa Mariam di Gesù Croscifisso

    Leggendo solo alcuni cenni storici sulla vita di Santa Maria di Gesù Crocifisso, già si vede la particolarità di questa santa, che fin dalla tenera età ha saputo abbracciare la croce e portarla con molta docilità, proprio come indica il suo nome da religiosa.
    Mariam Baouardy, nasce il 5 gennnaio 1846, da genitori cattolici, a Abillin, vicino Nazaret. Rimane orfana di entrambi i genitori a soli 4 anni e viene affidata ad uno zio. Vive nella privazione, dovendo affrontare molte difficoltà e sofferenze. Ispirandomi al titolo di un libretto “Un piccolo granello di polvere”, (una raccolta dei pensieri di S. Maria, scritto da Nicola Gori), mi viene da dire che veramente il Signore usa le persone più umili e più insignificanti agli occhi della gente, per compiere grandi meraviglie!
    Questo è ciò che è accaduto con S. Maria di Gesù Crocifisso, in lei Dio ha compiuto cose straordinarie ad una prima lettura superficiale della vita di questa santa risaltano agli occhi estasi, possessioni diaboliche, visioni di angeli, profezie…, ma se leggiamo in profondità vediamo che lei ha condotto una vita semplice, umile, povera, abbandonata totalmente nelle mini di Dio, proprio come un “piccolo granello di polvere”, insignificante, a volte anche invisibile. Una donna povera e ignorante, che ha saputo cogliere in pieno le mozioni dello Spirito Santo. E lo Spirito l’ha portata a vivere tra esperienze mistiche e donazione totale nella carità, tra contemplazione e peregrinazioni, infatti, dopo la sua entrata al Carmelo di Pau (Francia) viene continuamente trasferita, prima per fondare il Carmelo di Mangalore, in India, e poi a Betlemme. Respinta e poi accolta dalle sue consorelle, non compresa e suscitando anche ammirazione, S. Maria ha vissuto tutto ciò nel silenzio e nell’accettazione della volontà di Dio, anche se oscura e inspiegabile. Chiamata dalle sue stesse consorelle “la piccola araba” il messaggio che ci ha lasciato questa santa è proprio la sua piccolezza e invita ciascuno di noi a vivere questa totale fiducia in Dio Padre, lasciandoci queste parole da lei espresse: “Siate piccolissime ai vostri occhi e a quelli di tutti, perché siate grandi agli occhi del vostro Creatore” (da Un piccolo granello di polvere).

    Con questa frase, che riassume il pensiero e la vita di S. Maria di Gesù Crocifisso, vogliamo anche noi essere piccole creature perché anche in noi il Signore possa cogliere grandi meraviglie.

    Suor Antonina Criapisi

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    Comunità Canção Nova – Il nostro carisma

    Portare l’esperienza personale dell’incontro con Gesù Cristo nell’efficacia dello Spirito Santo.

    Il carisma Canção Nova è un modo rinnovato e prioritario per portare l’esperienza personale dell’incontro con Gesù Cristo nell’efficacia dello Spirito Santo. Mira alla formazione di uomini nuovi per il Nuovo Mondo, attraverso l’evangelizzazione, per preparare e affrettare la gloriosa venuta del Signore. Partecipa alla grazia che è stata data alla Chiesa oggi: una nuova effusione dello Spirito Santo e è  inviata a svolgere la sua missione in comunione con tutta la Chiesa.

    La Comunità Canção Nova è nata da una iniziativa di Dio. Ognuno di noi ha risposto con generosità e apertura di cuore alla chiamata che Dio ci ha fatto. E te? Qual’è la tua vocazione? Contattaci vocazionale@cancaonova.eu 

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    L’importanza dell’Eucarestia nella nostra vita

    Quando si ama una persona si vuole stare il più lungo tempo possibile in sua compagnia, abbracciarla, essere con lei una cosa sola, e ogni attimo passato assieme diventa l’attimo più importante della nostra vita.
    Gesù ama così tanto ciascuno di noi che ha “inventato” il modo per stare intimamente unito a noi e diventare con noi una cosa sola. Ecco che cos’è l’Eucarestia: Gesù in noi.
    Per capire quanto è importante l’Eucarestia nella nostra vita dobbiamo chiederci quanto amiamo Gesù. E se è essenziale, nei rapporti umani, stare vicino alla persona amata, è ancor più essenziale per noi ricevere l’Eucarestia, per poter vivere quest’intima unione con Lui.
    Con la persona amata si usano espressioni come: “ho desiderio di mangiarti”, “ti voglio tutto per me”, “tu sei la mia vita, il mio respiro, la luce dei miei occhi” ecc…
    Nel rapporto con Gesù tutte queste espressioni non rimangono semplicemente modi di dire, esse diventa realtà, infatti, nel momento in cui riceviamo l’Eucarestia Gesù realmente è dentro di noi, realmente diventa il nostro respiro, la luce dei nostri occhi, la nostra vita, perché “mangiandolo” Lui diventa un’unica cosa con tutto il nostro essere, anzi, noi veniamo assimilati a Lui.
    Quale grande mistero d’amore! Solo chi ama è capace di fare pazzie! Gesù per noi ha fatto questa grande pazzia: darsi come cibo per la nostra anima e il nostro corpo. E così, come non possiamo stare un giorno senza mangiare e bere, altrimenti il nostro corpo si debilita, allo stesso modo non possiamo stare senza ricevere l’Eucarestia, perché, senza la forza che ci viene da questo sacramento, tutto il nostro essere diventa più debole e siamo più vulnerabili alle insidie del maligno.
    Ritornando al paragone tra le persone amate, questi non smettono di ammirarsi l’un l’altro e lo sguardo dell’uno si perde nello sguardo dell’altro…
    Se pensiamo che l’Eucarestia è la presenza viva e vera di Cristo in mezzo a noi, non dovremmo stancarci mai di ammirarlo, fissare i nostri occhi in Lui. Ecco l’importanza dell’Adorazione Eucaristica: fissare lo sguardo in Gesù e lasciaci fissare da Lui.
    Lasciarci avvolgere da questo sguardo d’amore, lasciarci penetrare e trasformare. Sì, perché l’Eucarestia è il dono da’amore più grande, è Gesù che si dona a noi in modo concreto e reale, e questo amore ci trasforma, ci cambia, diventiamo sempre più simili a Lui. Inoltre nell’Eucarestia diventiamo tutti una cosa sola, uniti nello stesso vincolo d’amore. Per noi cristiani l’Eucarestia non è soltanto importante, ma fondamentale, perché questo sacramento ci unisce profondamente a Cristo e tra di noi.
    La Chiesa ci raccomanda di accostarci frequentemente al sacramento dell’Eucarestia, per trarne forza e sostegno per le nostre lotte quotidiane.
    Quindi avviciniamoci a Cristo sia nel riceverLo che nell’adorarLo, con tutto l’amore, il rispetto, l’ardore e devozione; disponiamoci a quest’incontro con la dovuta preparazione, pensando che in questo atto si compie il più grande scambio d’amore: noi riceviamo il proprio Cristo e allo stesso tempo siamo accolti da Lui.

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    Come posso esercitare la mia maternità spirituale?

    Ogni donna, per istinto naturale, è chiamata ad essere madre, il nostro stesso fisico e la nostra mente sono predisposti a questo compito; ma c’è una predisposizione ancora più profonda che viene dal centro della nostra anima.
    Per me consacrata essere madre spirituale non è semplicemente un corrispondere al mio istinto naturale, è, anzitutto, dire di sì alla chiamata di Dio, è una conseguenza diretta a tale vocazione: sono sposa di Cristo, quindi, madre dell’umanità. Ancor più, essendo suora di clausura, la maternità spirituale è una specificità propria della mia vocazione.
    Tale maternità la vivo principalmente nella preghiera, ma non solo, la vivo anche nell’offerta quotidiana della mia vita, delle mie azioni, del mio lavoro, dei miei pensieri. Ogni piccolo sacrificio che la vita mi offre è un’offerta a Dio per la salvezza di ogni uomo, sia di coloro che conosco e si affidano alle mie preghiere, sia di tutte le persone che non conosco e che mai conoscerò, di tutti coloro che sono tribolati, afflitti e hanno bisogno del sostegno della preghiera.
    Infatti, il Corpo Mistico di Cristo è sostenuto attraverso questi due mezzi fondamentali: la preghiera e il sacrificio, l’uno, in realtà, completa l’altro. Io, piccolo e misero strumento nelle mani di Dio, sono qui per tenere le mani alzate per intercedere come Mosè intercedeva per il popolo d‘Israele, so che con la mia umile preghiera, per l’Onnipotenza di Dio, posso raggiungere le anime più distanti, arrivare alle situazioni più disperate, strappare molte anime al maligno, convertire i cuori più induriti.
    Ma c’è un modo ancora più concreto per esercitare la mia maternità spirituale ed è quello di vivere la carità con le mie consorelle, prima di tutto, e con ogni persona che viene a chiedere aiuto, consiglio, conforto e sostegno: prendendomi cura delle persone a me più vicine, andando incontro alle loro necessità, comprendendole nelle loro difficoltà,,, semplicemente amandole come Dio le
    ama.
    E ancora è nel compiere fedelmente la volontà di Dio che io sono madre di ogni uomo, svolgendo con gioia la missione che Lui mi ha affidata, confermando ogni giorno il mio sì generoso alla sua chiamata: dove Lui vuole, quando vuole e come vuole.
    Il dono della maternità è un grande mistero d‘amore, ancor più della maternità spiritual, perché totalmente disinteressato. Esso è un donarsi non a singole persone, ma all’umanità intera, è un riflesso dell’amore di Dio per ogni suo figlio, lo stesso amore di Pare e di Madre che Dio riversa nei nostri cuori e che, attraverso di noi, raggiunge ogni uomo.

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