Perché soffrire da solo?

    Perché soffrire da solo?

    21jul

    “In quel giorno io ho gridato, tu mi hai ascoltato, oh Signore” Sal 137.

    Come il salmista, lungo tutta questa giornata, lanciamo un grido al Signore, in ogni circostanza. Forse perfino troviamo che siamo capaci di risolvere tutte le cose da soli, ma è u inganno pensare cosi. Abbiamo bisogno e dipendiamo dell’aiuto del Signore.

    Allora la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un’angoscia mortale. Si tolse le vesti di lusso e indossò gli abiti di miseria e di lutto; invece dei superbi profumi si riempì la testa di ceneri e di immondizie. Umiliò molto il suo corpo e con i capelli sconvolti si muoveva dove prima era abituata agli ornamenti festivi. Poi supplicò il Signore e disse: Quanto a noi, salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non ho altri all’infuori di te, Signore! (Es 4, 17).

    Il nostro atteggiamento ha bisogno di essere come quello della regina Ester, che in mezzo al pericolo, ha cercato rifugio nel Signore e non nelle cose, nelle persone e nei beni che possedeva, e molto meno nelle sue stesse forze, perché l’unico aiuto efficace per la nostra vita è quella che viene dal Signore.

    Succeda quel che succeda in questi giorno, lanciamo un grido al cielo: Signore, salvami, liberami dal male.

    Gesù confido in te!

    Luzia Santiago

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