Tentazione: opportunità o pericolo?

    Tentazione: opportunità o pericolo?

    Senza tentazione nessuno si salva, perché l’amore a Dio è una scelta

    Nell’uso di Babilonia è sinonimo di seduzione, lusinga; desiderio, voglia. La proposta di un piacere che va contro i criteri di moralità comuni, che però agli occhi dell’uomo di oggi non valgono più nulla… assecondare la tentazione sarebbe libertà, coraggio.

    Sento spesso anche cristiani pensare in questo modo, eppure preghiamo dicendo: non ci indurre in tentazione; infatti salario del peccato è la morte.

    Facciamo chiarezza: si può parlare di tentazione solo quando si decide di fare la volontà di Dio. Se faccio gli affari miei, posso trovare degli ostacoli o dei diversivi, ma non sono tentazioni. Sir 2,1: se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione. Lo scopo della tentazione è impedirci di fare la volontà di Dio; la tentazione delle tentazioni è scoraggiarsi, rinunciare; è peccato di orgoglio. Si vince alimentando l’umiltà e la speranza.

    D’altra parte Dio permette le tentazioni, anche se mai oltre le nostre forze: è una disposizione provvidenziale che serve a farci crescere. Senza tentazioni nessuno si salva, perché l’amore a Dio è una scelta; la tentazione è la necessaria alternativa a Dio.

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