L’adorazione ci libera dalle sequele del male

    L’adorazione ci libera dalle sequele del male

    Fu Giosuè e non Mosè chi introdusse il popolo d’Israele nella terra promessa.

    Quella terra era popolata per un popolo che pattinava ogni tipo di idolatria, che aveva molti dei, amuleti, culti, pratiche e sacrifici pagani. Lui riunì tutto il popolo per avere la certezza dopo che lui morisse, questo non si fosse più mischiato con i pagani di quel posto.

    Giosuè parlò al popolo affinché fossero pienamente del Signore loro Dio! “scegliete oggi chi desiderate servire” Era ora di decidere, e il fedele compagno di missione di Mosè non voleva che il popolo scelto avesse le pratiche del popolo idolatra. Gli dava loro la libertà di scegliere. Loro non sarebbero più rimasti con mezzi termini. “Io e la mia casa, la mia famiglia serviamo il Signore”. Con queste parole lui non soltanto gli chiese di scegliere, ma dichiarò che Lui e la sua famiglia avrebbero servito il Signore.

    E quello che anche te decidi? E’ proprio quello ciò che il tuo cuore ha accolto? Forse tu non capisci bene o hai ancore delle domande, ma non sono io, è Dio che desidera che tu oggi prenda una decisione. Può essere che molti di noi abbiamo operato nelle tenebre. La Parola di Dio ci dice che sono opere che non portano frutto. Esse sono come zizzania, solo hanno apparenza, ma sono sterili. E oggi il Signore ci sta dando questa disposizione: non abbiate complicità nelle opere improduttive delle tenebre. Per il contrario, condannatelo apertamente”.

    E’ necessario dire e seguire la verità: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. E san Pietro dirà: “Solo in Gesù Cristo c’è la salvezza”. E’ necessario che tu dichiari questo.

    E’ nell’orazione e nell’adorazione al Santissimo Sacramentato che si guarisce, perfino delle sequele di quelle pratiche. Io sto dichiarando: tu hai bisogno di cercare la liberazione di quelle sequele. Io so che non pratichi più quelle opere del maligno, ma rimangono le sequele e tu hai bisogno della adorazione per essere guarito. Là nel sacrario c’è Gesù, nell’ostia consacrata. Là, Lui continua nello stesso atteggiamento del calvario mettendo il suo sangue a disposizione. Quando tu rimani davanti a Gesù nel sacrario, anche se tu non hai parole, lui realizza la guarigione.

    Il tuo fratello,

    Mons. Jonas Abib

     

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