Il Signore vuole rafforzare la tua fede

    Il Signore vuole rafforzare la tua fede

    Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

    “(…) Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giairo, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: “La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva”. Gesù andò con lui. Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia. Udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. E subito le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male. (Mc 5, 21-25ss).

    “Si getto ai suoi piedi” vuol dire prostrarsi ai suoi piedi. Quell’uomo si trovava davanti ad un caso impossibile, era la sua bambina che era tanto malata. Qui pero c’è anche un altro caso: Una donna che era malata da 12 anni. Vedi la fede di queste persone che appena avevano sentito parlare di Gesù, poiché non lo conoscevano. Perciò, presentagli il tuo caso impossibile, e il Signore che ti dice quello, oggi, perché io sono appena un portavoce. Metti allora ai piedi di Gesù tutto quello che hai già vissuto. Fratello mio oggi il Signore vuole rafforzare la tua fede. Forse tu ti sei abituato , forse tu non credi più, ed e lì il disastro. La grande guarigione che il Signore desidera realizzare e restituirti la fede.

    Questa parola che oggi stiamo leggendo sta facendo il suo effetto ora, sta accadendo là con quella donna, con quella bambina e qui sta avvenendo in te. Fratelli mie quella emorroissa neppure tocco Gesù, lei ha toccato soltanto l’orlo del suo mantello. Vedi: Cristo ti sta toccando sta toccando nella tua malattia o in quella persona per la quale tu stai chiedendo. Mentre la donna raccontava al Signore la sua storia, arrivò qualcuno con la notizia che la figlia di Giairo era morta. Immagina quello che sarà passato nel cuore di quest’uomo. Ma ascoltando Gesù la notizia, gli disse: “non aver paura tu continua solo a credere”

    Gesù aveva bisogno di allontanarsi di quella folla, aveva bisogno soltanto di persone di fede vicino a Lui. La notizia fu chiara ma c’era la voce del nostro Signore che diceva: “non aver paura tu continua solo a credere!” Fratelli miei, in quel momento Giairo non poteva udire la voce della logica, che era la voce delle persone che gli avevano detto: “ non disturbare più il maestro, torna a casa tua” Ma era un altra voce che era la parola del Messia, ed è lì la cosa più importante. E’ chiaro che nelle questione umane noi dobbiamo udire la logica, ma nelle questioni di fede non possiamo ascoltare la logica. E’ il momento di ascoltare, di custodire, di lasciare che la Parola di Gesù abbia il suo effetto.

    Immagina questa scena, Gesù prese la mano di questa fanciulla e disse: “Talità kum!” e la fanciulla immediatamente si alzò e si mise a camminare. Nonostante dentro di Giairo passassi tanti sentimenti, la voce di Cristo risuonava dentro di lui ed egli ebbe fede. La soluzione dei nostri problemi sta nel nostro Signore Gesù Cristo.

    Il tuo fratello,

    Mons. Jonas Abib

     

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