Matrimonio: affettività o responsabilità?

    Matrimonio: affettività o responsabilità?

    A volte vogliono distruggere il matrimonio e ridurre la società a una somma di individui isolati e manipolabili

    Uno dei punti focali di Babilonia, il potere sovranazionale, padrone della comunicazione e della scuola, è la distruzione della famiglia fondata sul matrimonio, per ridurre la società a una somma di individui isolati e manipolabili. Così la parola “matrimonio” è diventata una delle più confuse, equivoche. La confusione deriva dalla riduzione del matrimonio a un fatto puramente affettivo e spontaneistico, quindi precario. Perde così totalmente di vista sia il rispetto per il coniuge e per i figli, sia la funzione sociale di luogo della generazione e di stabilizzatore della famiglia. Gli effetti della disgregazione li abbiamo davanti agli occhi.

    Il matrimonio per un cristiano è un sacramento, ossia un atto nel quale Cristo stesso si fa presente, e soprattutto dove c’è la croce, la difficoltà nel rapporto tra gli sposi. Lì entra la pazienza, il perdono, l’amore come dono di sé, fino all’amore al nemico. Spontaneità e affettiva non sono negate nel matrimonio cristiano, indissolubile, fedele e aperto alla vita, ma crescono e si esaltano proprio grazie alla responsabilità di essere fedeli alle proprie scelte, fino alla fine.

     

     

    Forse anche ti piacerà:

    :: Sarà possibile un vero amore in una relazione solo virtuale?

    :: La masturbazione, come uscirne?

    :: Come deve essere un rapporto tra fidanzati?

    :: Il matrimonio ha ancora senso?

    Share This Post