E quando ci manca la consolazione spirituale?

    E quando ci manca la consolazione spirituale?

    La vita spirituale comporta anche momenti di aridità, solitudine, disanimo e freddezza.

    In questo periodo in cui siamo privati della consolazione spirituale, può essere molto fecondo e favorevole per crescere nella pratica della preghiera e delle virtù. È infatti il tempo nel quale Dio lavora nel nostro interiore, certamente è per il nostro maggior bene. Come ci dice Paolo: “tutto occorre al bene per coloro che amano Dio”. Questo stato d’animo ci aiuta a crescere in umiltà e capire che tutto viene da Dio. Inoltre ci fa scoprire che il suo amore per noi è totalmente gratuito.
    Spesso mi rivolgo alla mia comunità, affermando che nella vita spirituale il 10% è consolazione e il 90% è fatica. Mi spiego meglio: ci vuole uno sforzo continuo, perseverante. È bello pensare che in questo arduo momento impariamo a fissare il nostro sguardo in Lui e cercarlo tutto il tempo.
    Se vivi oggi in questa situazione di aridità spirituale, abbi fede e coraggio. Inoltre impara a fidarti ancora di più nel Signore che ha vinto il mondo.
    Tuo fratello,
    Mons. Jonas Abib

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