Posso dire sempre ciò che penso?

     

    Tutti dobbiamo imparare ciò che è opportuno, e ciò che non lo è in quel momento dato.

    Un fatto, una parola o quel atteggiamento, possono essere a volte inopportune.

    È la scoperta del momento giusto che mi permette di parlare nell’ora conveniente, anche se non è facile ed esige un atteggiamento di ascolto del mio interlocutore.

    L’ascolto ci aiuta, non sempre dire ciò che abbiamo in mente costruisce, aiuta, serve all’altro, questo può essere un metro di misura, ciò che non ha un effetto positivo, meglio non renderlo noto.

    Ricardo Sá

    Perché Dio tarda?

     

    Benedetta domanda!

     

    Perché Dio tarda e a volte neppure ci ascolta e, quando ci ascolta non sarà possibile piuttosto che non lo cogliamo? Visto che, molte volte saranno altri che raccoglieranno i frutti!

    A dire il vero, Dio tarda tutte le volte che lui percepisce che la nostra conversione è più importante della nostra richiesta! Vedi? È semplice! L’errore sta nel fissarci di essere per forza ascoltati, dimenticando che per Dio, noi siamo molto più importanti delle nostre richieste. Per Dio, noi siamo più importanti del nostro problema o richiesta. Hai capito?! Ora, se tu volessi apprezzare le risposte di Dio, convertiti veramente e così le risposte arriveranno più in fretta. Basta esperimentare! .

    Il tuo fratello,

    Ricardo Sá

    Ho sbagliato tutto… cosa faccio ora?

    Non complicarti! Prova a fare soltanto ciò che devi fare; dì soltanto ciò che deve essere detto.

    Se tu ci fai caso, verificherai che ci troviamo in terribili complicazioni, perché abbiamo oltrepassato la linea della ragionevolezza e raccogliamo i frutti delle nostre parole e atteggiamenti frutto di poca riflessione. Se farai questo, verificherai anche che avrai più tempo per fare del bene tutti i giorni: pregare, ascoltare qualcuno, riposare, leggere un libro…

    Ripeto per non dimenticare pure io: fai quello che devi fare; parla quello che devi parlare! È sufficiente per essere felici.

    Ricardo Sá

    Cosa faccio per guarire l’anima mia?

    Il perdono è la miglior medicina!

     

    Sono convinto che il perdono, applicato in tutte le forme, vale a dire, offerto, chiesto nel passato o nel presente per molto tempo, tramite i gesti, è sollievo dall’angoscia e guarigione ai mali dell’anima e del corpo.

    Vi garantisco è la cosa migliore! Questa esperienza la possono fare tutti, lasciando da parte perfino i sentimenti più feriti, perché quando si tratta del perdono, la decisione è la forza che ci deve condurre.

    In questo modo il perdono diventa un esercizio prezioso e necessario per me e per te. Provaci,  potrai  vedere  i miglioramenti derivanti da questo esercizio.

    Ricardo Sá

    Che cosa significa perdonare?

    Perdonare infine significa assomigliare a Cristo!
    Perdonare significa estendere la comprensione a chi non ne merita! Perdonare significa sorridere a chi meriterebbe che li voltassi le spalle. Perdonare è guardare con amore e generosità a tutti coloro che dovrebbero ricevere disprezzo e allontanamento! Perdonare significa abbracciare chi merita la mia rabbia e ingratitudine. Perdonare è accettare e apprezzare chi, secondo le mie idee, non ha valore.
    Certamente non è facile, difatti non cerchiamo di abbellire ciò che è duro, impegnativo, ma fare ciò che ci costa ed è duro e profondamente cristiano. Perdonare infine significa assomigliare a Cristo!

    Dio abbia pietà di noi.

    Uniti nella preghiera
    Ricardo Sá

    Posso già agire?

    La domanda che tante volte ci circonda è: Posso già agire?

    Ho imparato che esistono delle situazioni che esigono di noi certa dose di straordinaria pazienza, la quale molte volte crediamo che non la possediamo! Ci domandiamo: Posso già agire? Tali situazioni quasi sempre ci porta alla pazzia. Pensiamo e pensiamo senza agire; parliamo ciò che riteniamo sia necessario; interferire nel decorrere dei fatti…dall’altro canto, qualcosa dentro di noi, ci indica ancora che non va bene da quella parte. Ed è esattamente a motivo di questi momenti cosi difficili che ho imparato che, faccia male a chiunque – in modo speciale in me non ci sarà nulla da fare, intanto che Dio non ci mostra il momento giusto per agire.

    Ricordo, molte volte, in passato non ebbi nessuna attenzione a questo riguardo, e confesso, che mi devo soltanto pentire. Risultato: se ancora non so ciò che devo fare, non devo fare nulla

    Il tuo fratello,

    Ricardo Sá

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    7doni in 3 mosse – Sapienza

    È vero che alcune persone non cambiano?

    Un problema senza una soluzione è un problema già risolto! Questa è una linea guida per chi è stato abituato ad una vita basata sulla ricerca di soluzioni ai problemi. Pensare che ci sono problemi irrisolti è un modo intelligente, amichevole e coraggioso di contemplare la bellezza della vita e il mondo così pieno di persone molto diverse. Non saremo scoraggiati da niente e da nessuno, ma impareremo a sviluppare la capacità di comprendere la vita al di là di ciò che si vede. Chi vive così, vive di più!

    Il tuo fratello,
    Ricardo Sá

    Dove trovo i frutti della vita cristiana?

    Quando un cristiano capisce che è un seminatore, capisce alcuni degli aspetti più importanti per condurre la sua vita cristiana e la sua missione. Ma quando, nonostante questa comprensione, si aspetta di raccogliere frutti frettolosamente o su questa terra, si fa prendere dall’angoscia e può anche mettere a rischio la sua intera esperienza vitale. Questo per non parlare dei frutti, che saranno raccolti solo in cielo.
    Vi prego, quindi, di non dimenticare che siamo solo dei seminatori. Coraggio! La pazienza e la preghiera siano il nostro sostentamento!

    Il tuo fratello,
    Ricardo Sá

    Sento un grande vuoto? Cosa faccio?

     

    Viviamo in un mondo svuotato: parole vuote, false amicizie, problemi esistenziali, emozioni messe alla prova, e la fretta di vedere tutto risolto. Prima di pensare a cosa fare, pensa a ciò che ti riempie veramente.
    Anche i momenti vuoti servono: per crescere, per scoprire le proprie debolezze, per riflettere e, magari, dare così un nuovo senso alla tua vita, dal momento che, anche nelle difficoltà, abbiamo la capacità di imparare qualcosa di nuovo e di più su noi stessi.
    Ti prego di riflettere, pregare e crescere!

    Il tuo fratello,
    Ricardo Sá

    Posso sapere se sono libero?

    Contrariamente a quanto si può pensare, siamo liberi ogni volta che facciamo il bene. Da Emmir Nogueira ho imparato che l’uomo è stato creato libero così come Dio è libero.
    Ciò significa che l’uomo è stato creato per amare e, quindi, che la nostra vita è stata data per gli altri. Ogni volta che facciamo il bene, allora, stiamo esercitando la nostra libertà.
    E così capisco meglio perché ogni volta che faccio del male mi rendo suo schiavo.

    Il tuo fratello,
    Ricardo Sá