Più che mai abbiamo bisogno di combattere!

     

    La grazia più grande è la conversione della propria vita.

    Credo che siamo nel millennio dove la figura della Madonna e dello Spirito Santo sono i protagonisti.
    Tocca a noi aprirci a tutte le grazie che il Signore vuole darci personalmente e alle nostre famiglie.
    Siamo arrivati alla soglia del mondo nuovo e andremo ancora avanti, vivendo in giustizia e santità tutti i giorni della nostra vita. Siamo già nel nuovo mondo, nella civilizzazione dell’Amore.
    Il nostro combattimento sta già arrivando al suo obbiettivo. Più che mai abbiamo bisogno di combattere!
    San Giovanni Paolo II ci ha lasciato una parola d’ordine chiara e firme: Non temere!
    Più che mai abbiamo bisogno di combattere, la richiesta e chiara e firme: non abbiate timore!

    (tratto dal libro “Cieli nuovi e terre nuove” di P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo).

    E quando ci manca la consolazione spirituale?

    La vita spirituale comporta anche momenti di aridità, solitudine, disanimo e freddezza.

    In questo periodo in cui siamo privati della consolazione spirituale, può essere molto fecondo e favorevole per crescere nella pratica della preghiera e delle virtù. È infatti il tempo nel quale Dio lavora nel nostro interiore, certamente è per il nostro maggior bene. Come ci dice Paolo: “tutto occorre al bene per coloro che amano Dio”. Questo stato d’animo ci aiuta a crescere in umiltà e capire che tutto viene da Dio. Inoltre ci fa scoprire che il suo amore per noi è totalmente gratuito.
    Spesso mi rivolgo alla mia comunità, affermando che nella vita spirituale il 10% è consolazione e il 90% è fatica. Mi spiego meglio: ci vuole uno sforzo continuo, perseverante. È bello pensare che in questo arduo momento impariamo a fissare il nostro sguardo in Lui e cercarlo tutto il tempo.
    Se vivi oggi in questa situazione di aridità spirituale, abbi fede e coraggio. Inoltre impara a fidarti ancora di più nel Signore che ha vinto il mondo.
    Tuo fratello,
    Mons. Jonas Abib

    Essere pieno dello Spirito Santo

    E tu? Non vuoi essere pieno dello Spirito Santo?

    E’ l’ora, è la tua ora!
    Noi siamo stati dei testimoni molto deboli; ed il Signore adesso ha bisogno di una vera difesa, perché il mondo ancora non ha visto ciò che Lui può fare con l’umanità piena di Spirito Santo.
    E perciò le conseguenze di questo sono importanti.

    Tu puoi essere condotto dallo Spirito Santo, guidato da Lui, orientato passo dopo passo da Lui e cosi esperimentare il potere di Dio agendo per mezzo di Lui. Il suo corpo sarà come uno strumento, tramite il quale lo Spirito Santo suona. Tu sei uno strumento, ma chi suona è la terza persona della Santissima Trinità e tutto il mondo ascolterà quella melodia.

    Preghiamo: vieni, Spirito Santo! Gesù io desidero essere come Maria, pieno dello Spirito Santo. Io desidero esperimentare il potere dello Spirito Santo che attua in me. Desidero essere quella persona piena dello Spirito Santo che il mondo ancora non ha conosciuto.

    Eccomi qui, Gesù, riguardando la mia vita e recependo che fino ad ora non ho fatto nulla. Io desidero Signore che lo Spirito Santo suoni in me la melodia che il mondo ha bisogno di udire.
    Divino Spirito Santo, in tè cerco grazia, forza e potere. Vieni ad essere il generatore di energia e di forza, è quello che i mie fratelli hanno bisogno di vedere nella mia vita. Amen.

    Il tuo fratello

    Mons. Jonas Abib

    Siamo un terreno ampio

     

    Il nostro cuore è un terreno, in cui semina Gesù e anche il suo nemico: il diavolo.

    Possiamo fruttificare i seme che il Signore sparpaglia, o purtroppo, fruttificare i semi che il principe di questo mondo lancia su noi. E’ necessario decidere di far fruttificare soltanto i semi di Cristo.
    Affronteremo tentazioni, ma non saremmo abbandonati, perché Gesù è con noi, pregando per noi, facendo il tifo per la nostra vittoria.
    Sino alla fine della nostra vita saremmo un terreno disputato. Siamo noi che daremmo la vittoria a Gesù o al demonio. Chi desideri servire te? Chi desideri far entrare nella tua vita?
    In passato, molte volte, abbiamo dato vittoria al demonio. Lasciando che lui prendesse possesso della nostra mente, dei nostri sentimenti e del nostro corpo. Ma Gesù è il Signore di questo terreno che siamo noi. A Lui appartiene la vittoria.

    Il tuo fratello, P. Jonas Abib

    Sei liberato dal peccato

    Gesù ci ha liberato dal peccato

    Uscire da una vita di peccato è difficile ma non impossibile. E se sei già libero, continua, persevera, non lasciarti intrappolare di nuovo.

    Chiunque tu sia, qualunque sia il tuo problema, se Gesù entra nella tua vita, la tua vita sarà trasformata.

    Per lui non esiste il vicolo cieco; <nulla è impossibile a Dio> (Lc 1, 37).

    Il tuo fratello,

    Padre Jonas Abib

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    Santi ogni giorno?

    Vedo che la tentazione ci vuole lontani dalla santità. Nella nostra testa e nel nostro cuore tante volte pensiamo che non è possibile essere santo in questa società. Altresì, è un assurdità che nessuno raggiunge. Un fanatismo, cosa da vecchi e beati di altri tempi. Per non sentirti tanto male, un così così va molto bene. Nè tanto peccato, ma neanche tanta santità. E ci accontentiamo con la tiepidezza della nostra vita. Però il Signore stesso ci dice:” Siate santi, perché il Signore è Santo. Il nostro vero cammino è quello verso la santità. Abbiamo bisogno di ritrovarci davanti al Padre e questa sarà un’opera dello Spirito Santo in noi. Lui ci ha dato il Suo Spirito per mettere dentro di noi la Sua santità. E se ci sei nella strada giusta, anche la tua famiglia seguirà Cristo in te. Chiediamo allo Spirito Santo, di farci santi e rinnovare le nostre idee, la nostra mente e il nostro cuore. Amen.”

    Il tuo fratello

    Mons. Jonas Abib

    Il dono della fede

    La fede deve essere accompagnata dalle opere. È necessario agire mediante la nostra fede. Il nostro vivere nel mondo, solo nella fede. Non ci basta credere che Gesù può guarire l’altro, bisogna credere che Lui mi può guarire. Alcune persone esigono la fede altrui e condannano che la grazia non è avvenuta per la mancanza di fede. Questo non è vero. La nostra fede sarà sempre piccola, come il granello di senape. Non aspettare di avere una fede grandiosa, è essenziale prendere con fiducia ciò che già abbiamo e applicarla nelle circostanze ordinarie della vita.

    Preghiamo insieme: “Signore Gesù ti chiedo in questo momento il dono della fede. Mi sento debole e appesantito da tante difficoltà che mi tolgono il fiato. Ma vorrei prendere la Tua mano e perseguire la Tua strada. So che sei qui, vicino a me e non mi lascia mai. Ti adoro e ti amo con tutto il cuore.”Amen.

    Il tuo fratello,

    mons. Jonas Abib

    Credere da cristiano!

    Penso che molte volte sbagliamo il modo di pensare e di vivere la fede. Come se essa fosse soltanto credere con l’intelletto sull’esistenza di Dio, sui dogmi della Chiesa, come la verginità di Maria, la risurrezione della carne, l’assunzione di Maria, ecc. senza dubbio, include anche questo, ma il primo passo della fede è fidarsi di Dio, per quello che Lui è. Credere nelle verità della Chiesa ne sarà una conseguenza.

    Vinceremo il demonio resistendo saldi nella fede. Il nostro modo di reagire alle tribolazioni della vita sarà la fede. La vittoria sul male e il peccato sarà tramite questa fede in Dio.

    Chiediamo fiduciosi al Signore: “Signore aumenta la nostra fede”. Amen.

    Il tuo fratello

    Mons. Jonas Abib

    Sei con me, o Signore

    In generale, ci troviamo molto bene finché arriva una malattia o la mancanza di lavoro e quindi di denaro. In questo momento le nostre emozioni gridano più alto e sorgono altre preoccupazioni. La sensazione di instabilità prende possesso della nostra mente, l’ansietà ci coinvolge e tutto infine si trasforma. Però vorrei dire che è in questo momento che dobbiamo rinnovare la nostra fiducia in Dio, che ci accompagna e non ci abbandona mai. È il momento di passare per una valle oscura, sapendo però che il Buon Pastore ci conduce, ci ama e si prende cura di noi.

    Preghiamo insieme questa mattina:

    Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla; 

    su pascoli erbosi mi fa riposare,
    ad acque tranquille mi conduce.
    Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
    per amore del suo nome.
    Se dovessi camminare in una valle oscura,
    non temerei alcun male, perché tu sei con me.
    Il tuo bastone e il tuo vincastro
    mi danno sicurezza. Salmo 22

    Coraggio fratello e sorella mia! Prego per te in questa giornata!

    Il tuo fratello – Mons. Jonas Abib

    L’amicizia, un dono del Signore

    Credo che tu abbia già passato per queste situazioni, in cui un nostro caro amico ci dice delle verità che non vogliamo sentire. È comune che a volte ci allontaniamo, la testa va in pensiero, e se è vera l’amicizia, ci si pensa nuovamente, apriamo il cuore a capire bene le parole e veramente dobbiamo dare ragione a lui. All’amico è difficile rimanere lontano per tanto tempo, perché questa è più forte della rabbia e della rivolta. Avere degli amici è essenziale per la nostra vita, perché è una relazione pura, senza doppia intenzione. Guarda cosa ci dice la parola di Dio:

    Un amico fedele è una protezione potente,
    chi lo trova, trova un tesoro.
    Per un amico fedele, non c’è prezzo,
    non c’è peso per il suo valore.
    Un amico fedele è un balsamo di vita,
    lo troveranno quanti temono il Signore.
    Chi teme il Signore è costante nella sua amicizia,
    perché come uno è, così sarà il suo amico. Eclo 6, 14-17

    Alla fine di questo pensiero vi invito a fare una telefonata ad un amico con cui non parlate da tempo, per via del tempo e delle cose varie. E troverete un refrigerio per le vostre anime e per i vostri cuori.

    Buona giornata!

    Il tuo fratello

    Jonas Abib