XVI Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

    XVI Domenica del Tempo Ordinario: Erano come pecore che non hanno pastore

    Dal Vangelo secondo Marco
    Mc 6,30-34

    In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.

    Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.

    Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

    Parola del Signore

     

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    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo

    Gli scandali sessuali rappresentano per la Chiesa una storia tristissima e una ferita ancora aperta.

    Il corso si propone di analizzare il senso degli abusi al fine di comprenderne le cause e la dinamica nel contesto di un vissuto celibatario a rischio di mediocrità. Perché una sensibilità è certamente già mutata, soprattutto a livello istituzionale, ma qualcos’altro resiste tenacemente al cambiamento, per esempio l’idea che la colpa sia di qualcuno e non un problema di tutti.

    Formazione sugli scandali sessuali nella chiesa con il presbitero e psicoterapeuta P. Amedeo Cencini

     

    La serie completa:

    Lezione 1 – Scandali Sessuali e Lettura Scandalosa
    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte I 

    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte II
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte I
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte II 
    Lezione 4 – Senso e responsabilità di uno scandalo

    XV Dom. del Tempo Ordinario (Anno B)

    Vangelo Mc 6, 7-13

    In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri.

    E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura;

    ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
    E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì.

    Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero,

    andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».

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    Genesi di uno scandalo sessuali

    Gli scandali sessuali rappresentano per la Chiesa una storia tristissima e una ferita ancora aperta.

    Il corso si propone di analizzare il senso degli abusi al fine di comprenderne le cause e la dinamica nel contesto di un vissuto celibatario a rischio di mediocrità. Perché una sensibilità è certamente già mutata, soprattutto a livello istituzionale, ma qualcos’altro resiste tenacemente al cambiamento, per esempio l’idea che la colpa sia di qualcuno e non un problema di tutti.

    La serie completa:

    Lezione 1 – Scandali Sessuali e Lettura Scandalosa
    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte I 

    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte II
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte I
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte II 
    Lezione 4 – Senso e responsabilità di uno scandalo

     

    Scandali Sessuali e Lettura Scandalosa

    Gli scandali sessuali rappresentano per la Chiesa una storia tristissima e una ferita ancora aperta

    Il corso si propone di analizzare il senso degli abusi al fine di comprenderne le cause e la dinamica nel contesto di un vissuto celibatario a rischio di mediocrità. Perché una sensibilità è certamente già mutata, soprattutto a livello istituzionale, ma qualcos’altro resiste tenacemente al cambiamento, per esempio l’idea che la colpa sia di qualcuno e non un problema di tutti.

    La serie completa:

    Lezione 1 – Scandali Sessuali e Lettura Scandalosa
    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte I 

    Lezione 2 – Genesi di uno scandalo – Parte II
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte I
    Lezione 3 – Dinamica di uno scandalo – Parte II 
    Lezione 4 – Senso e responsabilità di uno scandalo

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    XIV Dom. del Tempo Ordinario (Anno B)

    Vangelo: Mc 6,1-6

    In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
    Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga.

    E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose?

    E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani?

    Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone?

    E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
    Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».

    E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì.

    E si meravigliava della loro incredulità.

    Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

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    Che cosa dice Gesù alle persone che sono state tradite o abbandonate?

    Ci sono molti persone tradite o abbandonate, Gesù sta sempre a canto

    In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».

    I discepoli si guardarono l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui.

    Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare fallo, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte.

    Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire».

    Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».

    Parola del Signore.

    Gv 13,21-33.36-38

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    XIII domenica del tempo ordinario (anno B)

    XIII domenica del tempo ordinario (anno B): Fanciulla, io ti dico: Alzati!

    Vangelo Mc 5,21-43
    In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
    Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
    E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
    Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
    Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

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    Come si percepisce la voce di Dio?

    Sai come percepire la voce di Dio?

    In quel tempo, disse Gesù alla folla:
    «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

    Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
    Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
    Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

    Parola del Signore.

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    XII Dom. del Tempo Ordinario – Anno B

    XII Domenica del Tempo Ordinario: Il silenzio di Dio non è assenza

    Vangelo Marco (4,35-41)
    In quel tempo, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.

    Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
    Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
    E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

     

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